Sulla Romea un morto al mese, i sindaci: «Adesso basta»
Lunedì 6 luglio l'ennesimo terribile l’incidente mortale si è verificato davanti al distributore di Lova di Campagna Lupia, dove ha perso la vita un motociclista

Un’altra croce sulla famigerata Romea. Lunedì 6 luglio l'ennesimo terribile l’incidente mortale si è verificato davanti al distributore di Lova di Campagna Lupia, dove ha perso la vita un motociclista che stava transitando sulla statale 309.
La vittima è Maurizio Scomparin, 62 anni, noto imprenditore nella zona del Trevigiano residente a Gorgo al Monticano. Grave la moglie, che viaggiava sul sellino posteriore.
Si tratta del quarto incidente stradale mortale nel giro di quattro mesi nello stesso tratto di strada. I sindaci hanno perso la pazienza: ed oggi prenderanno carta e penna chiedendo un incontro urgente al presidente del Veneto Alberto Stefani e al vertice dell’Anas per sollecitare la messa in sicurezza della statale.
La dinamica
Lo schianto verso le 10, tra il motociclista — in sella alla sua Bmw 1200 c’era anche la moglie cinquantottenne - che transitava da Chioggia verso Mestre e un camioncino di una ditta di Mira. Nello schianto è rimasta coinvolta anche un’auto.
Violentissimo l’impatto, che non ha lasciato scampo al motociclista, soccorso dalle persone che si trovavano al distributore e dagli automobilisti in transito.
Poco dopo si è levato in volo anche l'elisoccorso del Suem, che è atterrato sul posto nel giro di pochi minuti. Il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.
Sul sinistro sono intervenute le pattuglie della polizia locale dell'Unione dei Comuni della Riviera del Brenta per regolare il traffico e la pattuglia della polizia stradale di Padova per rilevare il sinistro.
Moglie ferita
Nello scontro è rimasta gravemente ferita anche la moglie della vittima. La donna è stata portata via con l’elisoccorso e ora si trova ricoverata in ospedale all’Angelo a Mestre. La signora, che ha 58 anni, ha riportato diverse ferite e fratture.
Arrivata all'ospedale di Mestre in codice rosso, è stata accolta dal Trauma Team. È stata ricoverata in gravi condizioni ed è in prognosi riservata, ma non corre immediato pericolo di vita.
Disagi
La strada Romea, all'altezza del luogo in cui si è verificato l'incidente, è stata chiusa in entrambe le direzioni di marcia per effettuare i rilievi. Si sono formate code chilometriche con disagi anche per bus e pendolari che erano all’interno dei mezzi pubblici. Soltanto attorno alle 13.30, quindi più di tre ore dopo, la strada è stata riaperta e il traffico ha iniziato a defluire normalmente.
I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. I disagi, come nel caso degli altri incidenti, sono stati importanti per le strade dei Comuni lungo la Romea, come Campagna Lupia, Lova e Lughetto, su cui le colonne di mezzi sono state convogliate.
Da parte dei residenti il malumore è palese. «È da anni che ci raccontano che questa strada verrà messa in sicurezza» spiegano nella frazione di Lughetto dei cittadini «e invece assistiamo ad una strage infinita. Stavolta c’è il quarto morto nel giro di 4 mesi, uno al mese. Quanto dobbiamo attendere per il prossimo? Senza contare che purtroppo ogni volta che si verificano anche incidenti non gravissimi la Romea viene completamente chiusa e noi restiamo paralizzati all’interno delle nostre case».
I precedenti
Dall’inizio dello scorso marzo, nel raggio di due chilometri, sono morte quattro persone. Il primo, poco distante dal distributore di Lova, si chiamava Islam Rafiqul, commerciante di 44 anni residente a Mestre.
L'uomo si trovava alla guida della sua vettura quando si è scontrato frontalmente con un'autocisterna.
Una decina di giorni fa ha perso la vita Sandro Puledda, un 54enne, camionista di origine sarda che ha frenato improvvisamente per evitare l’impatto con un'auto e ha visto il carico che trasportava (lamiere in ferro) travolgerlo.
Poi lo schianto fra un’auto e una moto e la morte, sabato scorso, del 34enne Andrea Favaro di Mira, e ora la morte di Maurizio Scomparin. Una strage davvero senza fine in un’arteria importantissima di collegamento tra Mestre e Chioggia.
La reazione dei sindaci
La strage va avanti da anni, ma, fanno capire i primi cittadini, in termini di interventi concreti, non si vede molto.
A Mira ad esempio sono previsti interventi per circa 15 milioni di euro agli incroci di Malcontenta, Dogaletto e Giare.
Altrettanti sono attesi nel territorio di Campagna Lupia alle intersezioni di Lova, Lughetto e Lugo. «Almeno si partisse con quella di Lughetto», chiede a gran voce il sindaco Natin, che esprime il suo cordoglio alla famiglia della vittima di ieri.
«Più che tavoli o misure straordinarie, serve che venga fatto al più presto quello che è programmato».
Sulla Romea si attendono poi le riattivazioni degli autovelox a Dogaletto, Malcontenta e Lova. Ma rotonde e autovelox riducono la velocità solo nel punto in cui si trovano; per ridurla in modo sistematico servirebbe, per il sindaco, il tutor. Come in autostrada. Ma oggi, dopo un rapido giro di telefonata, è attesa una presa di posizione comune dei primi cittadini, stanchi di aspettare.
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