Nuovo policlinico di Padova Est, pronti 886 milioni: più di 950 posti letto e quattro edifici
Presentato dal presidente del Veneto Alberto Stefani il piano finanziario da 886,7 milioni di euro per il nuovo policlinico universitario di Padova Est. La struttura si estenderà su 220mila metri quadrati e comprenderà 963 posti letto, ambulatori, aree per la ricerca e un autosilo

Il nuovo policlinico universitario di Padova Est potrà contare su una copertura finanziaria di oltre 886 milioni di euro. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha presentato oggi il piano delle risorse destinate alla realizzazione della struttura, per la quale è previsto un investimento complessivo di circa 880 milioni.

«Sarà l’ospedale dei Veneti e rimarrà dei Veneti», ha dichiarato Stefani, sottolineando che il progetto punta a mantenere la proprietà pubblica della nuova struttura sanitaria. «Oggi presentiamo il risultato di un lavoro importante, portato avanti nella convinzione che fosse fondamentale mantenere la proprietà della nuova struttura sanitaria, destinata a proiettare nel futuro la grande tradizione medica di Padova e dell’intero sistema sanitario veneto. Abbiamo lavorato a questa soluzione senza clamori, ma senza mai perdere di vista l’obiettivo che oggi possiamo dire, con orgoglio, di aver raggiunto. Ora si parte».
Alla presentazione erano presenti il sindaco di Padova, Sergio Giordani, il presidente della Provincia, Daniele Canella, la rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, il direttore dell’area Sanità e Sociale della Regione, Giancarlo Ruscitti, e il presidente della Fondazione Cariparo, Rosario Rizzuto.
Le risorse per costruire il nuovo ospedale
Il piano finanziario mette a disposizione complessivamente 886.735.296,01 euro, attraverso diverse fonti: 158.066.572,96 euro di fondi accantonati; 120.289.401,68 euro derivanti da precedenti accantonamenti regionali di finanziamenti statali; 180.379.321,37 euro assegnati alla Regione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze; 380 milioni attraverso un finanziamento flessibile e altri 48 milioni provenienti dai contributi per l’efficientamento energetico previsti dalla manovra di bilancio statale.
A queste risorse si aggiungeranno i contributi dell’Università di Padova e della Fondazione Cariparo, destinati principalmente alla realizzazione della Torre della ricerca.
«Il piano segna una svolta decisiva per la realizzazione di un policlinico universitario di ultima generazione», ha affermato Stefani. Il presidente ha ricordato che nel bilancio di previsione 2027-2029 il nuovo ospedale è già inserito tra gli investimenti strategici, con la previsione di un finanziamento fino a un massimo di 380 milioni di euro. Si tratta di un finanziamento flessibile, ha spiegato, che consentirà di ridurre l’importo del mutuo nel caso in cui si rendessero disponibili ulteriori risorse.
Quattro edifici e 963 posti letto
Il progetto prevede una struttura di 220mila metri quadrati e 963 posti letto complessivi, articolata in quattro corpi di fabbrica. Il Day Center, sviluppato su sei piani, ospiterà 275 ambulatori e 120 posti letto. La Torre delle degenze, alta dieci piani, disporrà di 822 posti letto. La Piastra ad alta intensità di cure, su sette piani, avrà 90 posti letto e 32 apparecchiature diagnostiche. La Torre della ricerca si svilupperà invece su otto piani, sei dei quali destinati ai laboratori, e comprenderà una biobanca. È prevista anche la costruzione di un autosilo.
Per l’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, il nuovo policlinico rappresenta un’opera strategica per rispondere alle trasformazioni demografiche e alle nuove esigenze assistenziali. «Grazie alle nuove tecnologie, sarà un centro in grado di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini, non soltanto nella gestione delle patologie acute, ma anche nella sfida sempre più complessa della cronicità», ha dichiarato.
La struttura, ha aggiunto Gerosa, punta a diventare un riferimento per il territorio e ad avere una forte proiezione internazionale, integrando assistenza, ricerca e formazione dei professionisti sanitari.
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