«La gioia dei ragazzi era la sua felicità»

ABANO TERME. I commercianti di via Monteortone sono esterrefatti dalla notizia della tragedia. Conoscevano bene Antonio Tolin e lo ricordano fin da quando era impegnato il mercoledì con il suo banco di oggettistica al mercato settimanale, attività che ha cessato dopo la morte della moglie, avvenuta una decina di anni fa. Il più colpito è il gioielliere Luigi Lazzaro, il primo a preoccuparsi vedendo da troppi giorni il negozio dell’amico chiuso. Prima ha pensato che fosse andato a riposarsi un po’ con i suoi figli, poi ha temuto il peggio e ha chiamato i familiari perché andassero a controllare a casa sua. «Vedere Antonio così premuroso e pieno di attenzioni verso i suoi due ragazzi ti faceva capire quanto può essere dura la vita di un uomo senza la sua moglie» racconta Lazzaro «Non passava giorno senza che passasse davanti alle mie vetrine e salutasse, era un uomo veramente gentile e buono, pronto ad aiutare gli altri nei momenti difficili. Lui che di difficoltà ne viveva quotidianamente, cercando sempre di rendere felici gli adorati figli. Al maggiore aveva recentemente comperato un telefonino cellulare per non farlo sentire diverso dagli altri e lui, tutto contento, mi chiedeva sempre di chiamarlo, una specie di gioco che lo riempiva di gioia. E la sua gioia diventava la gioia di papà». (s.s.)
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