Mestre, prende forma il distretto della cultura: nuovi musei, cantieri e mostre

Oltre 5.000 ingressi al Muvec, quasi 28 mila alla casermetta di Forte Marghera. Da settembre la grande mostra su Klimt, Schiele e Kokoschka nel Candiani: il prossimo anno apre la “casa” al Palaplip e la terrazza della nuova casermetta

Mitia Chiarin
Muvec di Mestre
Muvec di Mestre

Sta prendendo forma il Distretto della Cultura di Mestre, un sistema culturale integrato per la terraferma nato lo scorso maggio da un accordo tra il Comune, Fondazione Musei Civici di Venezia e Fondazione di Venezia, unendo poli espositivi e spazi rigenerati come il nuovo museo Muvec al Centro Culturale Candiani e il polo del M9 – Museo del '900. Di lavoro da fare ce ne sta tanto, ci sono cantieri aperti. Ma la macchina si è messa in moto. E un ruolo importante lo gioca la Fondazione Musei civici che ha scelto di investire su Mestre.

Il nuovo Muvec

Il 25 agosto saranno cinque mesi dall’apertura del nuovo museo Muvec, dedicato all’arte contemporanea, al Candiani. Dall’apertura si sono contati circa 5 mila ingressi al mese. Tre visitatori al giorno in media. Segno che c’è ancora molto da fare per promuovere il nuovo spazio museale della Fondazione Muve a Mestre.

Emeroteca

L’Emeroteca dell’Arte di via Poerio ha ospitato circa 500 persone presenti a eventi e atelier aperti (a fronte di un numero minore di appuntamenti organizzati rispetto al primo anno di apertura in cui era necessario far conoscere la sede).

Casermetta al top

Posizione top in classifica per il numero di visitatori negli spazi del progetto Muve a Mestre per la casermetta francese di Forte Marghera.

Qui si sono contati oltre 27.500 ingressi che fanno di questo luogo, restaurato, un vero punto di riferimento dentro Forte Marghera, spazio di divertimento, relax, gastronomia ed eventi che ospita in pianta stabile anche la Biennale di Venezia. Seicentomila i visitatori l’anno.

Spazi culturali come oasi

Gli spazi culturali sono anche Oasi climatiche, per affrontare il caldo eccessivo di questa estate. Qui si trovano ristoro, spazi lettura dei giornali, visite guidate per over 75. Funzione che si ritrova alla Vez, la biblioteca civica del Comune in via Carducci, e pure al museo M9 di via Pascoli.

Cantieri in corso

E il progetto della Fondazione Muve non si ferma qui. Al Palaplip di via San Donà a Carpenedo sta nascendo la “Centrale della socialità”. L’ex centrale del latte, dopo un periodo come ristorante, tornerà ad aprirsi alla città dall’autunno 2027. I cantieri termineranno per la prossima primavera, poi partiranno gli allestimenti con gli arredi mentre si pensa al progetto di iniziative. Lo spazio prende come modello le Case di Quartiere di Torino.

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Dal Muve ci spiegano che si intende creare una comunità, «diffondere pratiche a partire dai luoghi di aggregazione, come parte delle necessità espressa da luoghi e persone». Qui ci saranno un bar con ristorazione, sul modello dell’Emeroteca, spazi espositivi e per eventi e un Auditorium che ospiterà anche feste per bambini e giovani, corsi e serate di ballo per tutte le età e generazioni. Altro cantiere in corso è il restauro della seconda casermetta di Forte Marghera.

Fine lavori messa in calendario per la fine del prossimo anno. La casermetta assomiglia a quella già restaurata ma ha in aggiunta una grande terrazza sul tetto. «Sarà spazio per progetti culturali realizzati anche in coproduzione», dicono dal Muve.

Investire su Mestre aumenterà il personale. Previste nuove assunzioni dentro la Fondazione, con diverse professionalità: dalla conservazione al museo fino alla gestione eventi a Palaplip.

Arriva Klimt

Da settembre a Mestre tornano mostre ed eventi firmati Musei civici. Al Muvec al Candiani arriveranno tante iniziative.

L’EduDay il 3 settembre. Dal 26 settembre al 14 febbraio una grande mostra. Arriva “ Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”, un percorso che attraverso le opere di tre protagonisti della Secessione Viennese, ci interroga su una delle questioni più complesse del Novecento: la rappresentazione del corpo e il suo rapporto con le inquietudini individuali e collettive. Poi spazio anche al Festival delle idee, con i podcast trasmessi dal Muvec in collaborazione con Radio Capital.In Emeroteca tornano invece gli “Atelier Aperti” in collaborazione con la Bevilacqua la Masa. Alla Casermetta di Forte Marghera torna la fortunata “Venere in Teatro” , dal 3 al 13 settembre con un festival di danza, con nove serate e ben venti diverse performance artistiche.

Sempre nella Casermetta, quattro artisti delle residenze all’Emeroteca di via Poerio, condurranno un laboratorio ciascuno aperto alla cittadinanza, in parte trasferendo il proprio studio nella sede di Forte Marghera. E fino al 26 settembre la Casermetta ospita “Artefici del nostro Tempo 2026”, la collettiva delle opere selezionate dal bando del Comune di Venezia.

Per i giovanissimi

Da segnalare infine lo sbarco a Mestre del settore educativo con un presidio e il progetto “Dall’opera al racconto” che coinvolge settimanalmente con una ventina di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 13 e 16 anni. Provengono da paesi diversi e spesso hanno alle spalle una situazione familiare difficile.

Sono seguiti da una rete che comprende Muve Education, il Servizio Pronto Intervento Sociale Mediazione e Inclusione del Comune di Venezia, un gruppo di studenti e studentesse adolescenti di madrelingua straniera. I ragazzi partecipano anche al Doposcuola di via Dante a Mestre coordinato dal Comune.

 

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