Il Mose salva ancora una volta Venezia: 125 cm di dislivello tra bocche di porto e laguna

La marea è arrivata a 1.87 alla diga di San Nicolò (a 173 al largo), la terza più alta di sempre ma al di là delle paratie c’erano solo 65 centimetri d’acqua. Le manovre in più fasi eseguite dal sistema di dighe mobili in previsione dei picchi di marea hanno permesso di ottenere il risultato migliore

Una delle numerose fasi di emersione delle paratoie mobili durante la notte
Una delle numerose fasi di emersione delle paratoie mobili durante la notte

Un sistema di dighe mobili Mose ben regolato, dopo mesi e mesi di sperimentazioni, coordinato con i picchi di vento e di marea, ha permesso a Venezia di avere uno tra i dislivelli massimi tra mare e laguna, cioè tra dentro e fuori le barriere artificiali durante una fase emergenziale a causa del meteo.

Un metro e 25

La differenza è risaltata maggiore alle 9.35 quando alla diga della bocca di porto del Lido la marea ha superato d’un balzo i 180 centimetri, portandosi in poco a 187 centimetri sopra il medio mare (173 centimetri in base alla rilevazione marina ufficiale della Torretta Cnr, la terza acqua alta mai registrata).

Nello stesso istante a punta della Salute veniva registrato un metro e 25 in meno: appena 62 centimetri. Un metro e 25 centimetri di differenza tra una parte e l’altra delle dighe mobili, tra San Nicolò e la laguna, una tra le quote migliori del sistema in così poco tempo.

E questo mentre su tutta la costa il mare raggiungeva livelli di forza fuori dal comune.

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Le manovre

Il sistema Mose fatto funzionare già dal pomeriggio di lunedì 21, giorno della Salute, ha bloccato l’onda di marea in entrata di lunedì alla bocca di porto di Lido (aperti Malamocco e Chioggia), è stato poi fatto abbassare per permettere l’uscita della massa d’acqua in fase di marea calante, e quindi rialzato nella serata in tutte le tre bocche di porto per arginare il picco astronomico in concomitanza con il vortice della bassa pressione e il vento da nord est.

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I risultati e la città

Venezia è rimasta all’asciutto e non vi sono zone al momento allagate.

Alla stazione meteo di San Nicolò la marea è aumentata fino alle 9.35 raggiungendo i 187 centimetri, mentre la rilevazione alla torretta del Cnr, come dicevamo è di 173 centimetri.

Ma Venezia è rimasta all’asciutto dal punto di vista marino, anche se la pioggia battente ha reso difficile la vita in una città pedonale.

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Tutti i servizi sono attivi, anche se molti eventi della giornata sono stati annullati e si raccomanda di uscire solo per motivi di studio, lavoro o approvvigionamento.

I prossimi giorni: sale

Il Centro maree del Comune sta monitorando la situazione. Il cambiamento del vento da sud a nord, dopo la stasi attuale,  nelle prossime ore potrebbe portare, invece che ad un abbassamento, a un ulteriore innalzamento del livello dell'acqua in Adriatico. La marea prevista su livelli eccezionali anche nei prossimi giorni.

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