Youtuber daspato per aver disturbato la preghiera islamica: «Organizzerò una manifestazione»

L’episodio risale a venerdì 4 settembre, quando Carabella si è presentato al parco del Piraghetto durante la preghiera dei fedeli musulmani con un panino al prosciutto in una mano e il cellulare nell'altra. L’influencer sui social: «Il sindaco ha detto che non mi vuole a Venezia? Sindacuccio hai fatto una figuraccia»

Marta Artico

Foglio di Via da Venezia per sei mesi. È ufficiale: a Simone Carabella, youtuber e influencer che venerdì 4 settembre si è presentato al parco del Piraghetto durante la preghiera dei fedeli musulmani con un panino al prosciutto in una mano e il cellulare nell'altra, come anticipato da questo giornale, è stato notificato il Foglio di Via dalla città di Venezia, dove non potrà tornare per sei mesi, pena essere denunciato appena mette piede in comune.

Youtuber alla preghiera islamica scatena il parapiglia
Una preghiera della comunità islamica al parco Piraghetto di Mestre (foto d'archivio)

Lui, però, non l’ha presa bene, e ha raddoppiato la posta sul tavolo, annunciando, di contro, che il 22 settembre tornerà ugualmente a Venezia, con i suoi, per protestare nuovamente contro la moschea e i musulmani. Chi siano gli amici numerosi, per ora non è noto.

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Simone Carabella a Mestre

Ma l’attacco è frontale: «Il sindaco ha detto che non mi vuole a Venezia? Sindacuccio hai fatto una figuraccia, questa storia ha fatto il giro del mondo, potevi stare zitto. Capisco che ti interessano i 40-50mila voti dei bengalesi, ma così hai fatto una figuraccia. Tu non mi vuoi, ma gli amici di Venezia mi vogliono, pertanto organizzeranno una manifestazione e io sarò invitato».

Con lui, l’estrema destra. Poche ore dopo della stories, è uscito l'annuncio ufficiale. «Daspo per Carabella? Il sindaco si prepari, perché lo dovrà dare a tutti noi» lo slogan spammato sui social e condiviso da Futuro Nazionale Reggio Emilia, La Fiamma, Bastacomunismo. FdI e Lega veneziana, però, si chiamano fuori. Almeno, per ora. Ma il guanto della sfida, è destinato a far discutere e la comunità musulmana è già in allerta.

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