Il Conservatorio Benedetto Marcello compie 150 anni e festeggia con un anno di eventi
Il 10 settembre 2026 il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia festeggia 150 anni di musica, di formazione e cultura. La ricorrenza coincide con la conclusione di una serie di importanti interventi di restauro di Palazzo Pisani

Quando era dimora dei Pisani, si narra accolse il soggiorno in incognito del futuro zar Paolo I Romanov, figlio di Caterina la Grande, e di sua moglie, la principessa Sofia Dorotea di Württemberg, futura zarina Maria Fëdorovna, ospitando un banchetto dove piatti e posate erano d’oro.
Tra i grandissimi, ci insegnò Arturo Benedetti Michelangeli, lo diresse Ermanno Wolf-Ferrari, ci studiò, nota di colore, anche Patti Pravo. Il 10 settembre 2026 il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia festeggia 150 anni di musica, di formazione e cultura.
Li celebra fino all'autunno 2027 con un programma di concerti, incontri e iniziative che valorizza la storia dell'istituzione così come la sua vocazione contemporanea e internazionale: oggi conta circa 500 studenti provenienti da 18 nazionalità diverse, con gli stranieri che rappresentano circa 20% del totale, e oltre 90 docenti in servizio nell’anno accademico 2025/2026.

Il primo appuntamento sarà proprio il concerto inaugurale di giovedì 10, alle 18, nella Chiesa di Santo Stefano, affidato all’Orchestra e al Coro del Conservatorio Benedetto Marcello diretti dal direttore del Conservatorio Roberto Gottipavero. Si esibiranno più di 100 coristi e 70 elementi d’orchestra per l’occasione formata da studenti, docenti, ex, personale operatore e amministrativo.
Il repertorio è un omaggio al concerto realizzato nel 1877 in occasione della fondazione, con focus sulla musica di Benedetto Marcello.

L'anniversario coincide con la conclusione di una serie di importanti interventi di restauro di Palazzo Pisani, sede storica del Conservatorio oggi presieduto da Fabio Moretti. Lavori finanziati da bandi ministeriali per un totale di 10 milioni di euro. A cui si aggiungono le operazioni - numerosissime - di mecenatismo da parte di enti e istituzioni veneziane e straniere. Save Venice, per citarne una, ha adottato il Conservatorio, sostenendo economicamente il cantiere scuola promosso dall’Istituto Veneto per i Beni Culturali lì dove il Conservatorio necessita di cure.

Con circa 10.000 metri quadrati, 500 finestre e 200 stanze, è il più grande palazzo di Venezia dopo Palazzo Ducale. Vanta la terrazza panoramica più alta della città e, nelle sale, nei corridoi, lungo le scale e nei disimpegni più remoti è un tripudio di stucchi, tele, arredi dal prestigio inestimabile. Solo la biblioteca custodisce all’incirca 50.000 volumi oltre a consistenti fondi storici tra cui l’unico autografo di Antonio Vivaldi conservato in città. Il recupero dell’edificio, nato come abitazione nell’Ottocento su idea e finanziamento di Alvise Pisani, nobiluomo di una delle più facoltose casate della Serenissima, è stato realizzato in collaborazione con la Soprintendenza di Venezia, ha interessato facciate e spazi interni, con particolare attenzione a materiali, finiture, intonaci e superfici nel rispetto dell'integrità storica dell’edificio.

La storia dell'istituzione vive oggi attraverso l'attività di studenti e docenti, orchestre ed ensemble, ricerca e produzione artistica dentro e fuori dal Conservatorio, insieme alle relazioni internazionali costruite e consolidate attraverso la musica.
Memoria e futuro sono al centro dei festeggiamenti: accanto alla programmazione musicale, il calendario sarà infatti arricchito da momenti di approfondimento e racconto tra cui, il 13 ottobre, la presentazione di un importante volume dedicato alla storia di Palazzo Pisani e del Conservatorio veneziano edito da Marsilio Arte, contenente tra le altre cose una serie inedita e commissionata per l'occasione di immagini realizzate dalla fotografa Alessandra Chemollo.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








