Vota la frittella migliore di Venezia, è l’ora di X-Frittol, il contest più famoso del Carnevale
I frittolers hanno iniziato a testare e recensire forni e pasticcerie della città storica, a caccia della più buona. C’è tempo fino a Martedì Grasso alle 23.59 per decretare la regina delle frittelle

C’è chi la preferisce alla zabaione, perché ama il retrogusto un po’ alcolico, chi alla mela, riminiscenza della nonna che la preparava per la mezza quaresima. E c’è la veneziana doc, la regina delle fritoe veneziane. Unta, meno unta, dalla consistenza più o meno soffice a seconda dell’impasto. Con o senza pinoli, un pizzico di arancia, una spolverata di passato, ciascuno ha la sua ricetta, che conserva da generazioni, il proprio segreto e l’ingrediente che la rende unica e speciale. Immancabili i mitici mammalucchi, prodotti solo da alcune pasticcerie che si contendono la palma d’oro da qualche anno.
La veneziana senza gnente e il mammalucco
Rizzardini? Bonifacio? Volpe? Tonolo? Rosa Salva? I veneziani potrebbero stare ore a disquisire sulla forma, la grandezza, il peso rispetto al costo, ma anche il buco della frittella. Le scuole di pensiero si moltiplicano, per una frittella, si può litigare.
E se per caso la pasticceria amata delude, mette meno pinoli o ritocca il prezzo, beh, a meno che non aumenti la grandezza e si preveda una adeguata forma di compensazione per il cliente, scatta anche la delusione.
1350 assaggiatori ufficiali
Sui social spopola da diversi anni a questa parte la pagina Facebook e anche Instagram di X-Frittol, il contest sulle frittelle di Venezia, lanciata da Enrico Bettinello, che raccoglie una comunità golosa che conta 1350 assaggiatori, tutti ufficiali, amanti delle frittelle ma soprattutto della tradizione che si trasmette e si preserva attraverso la loro preparazione.
Assaggiatori a chilometro zero
Acquisti, paghi, porti a casa e assaggi. Non c’è trucco. Oppure ti fermi in calle e prima ancora di portarla al pranzo della domenica, la assaggi immediatamente.
Gli iscritti alla pagina possono esprimere la preferenza per la propria frittella preferita attraverso un sondaggio ufficiale. Ma il bello è il cammin facendo, ossia la parte più golosa e gustosa, quella dell’assaggio. Le recensioni si sprecano, con voti, commenti, a volte con foto e video. Il risultato è una mappa georeferenziata delle frittelle, che il fondatore Bettinello ha definito una «vera e propria guida psicogeografica della città in cui vengono mappate zone, tradizioni, storie che costituiscono una vitalità insopprimibile di Venezia spesso lontana dalle dinamiche del turismo di massa».
Frittolers al voto: le regole
Le regole da seguire sono chiare e lasciano piena libertà ai frittolers che si cimentano.
1) si vota solo una pasticceria per tipo di frittella (es. se voto la Veneziana di Rosa Salva non posso votare la veneziana di Tonolo, ma posso votare la crema di Tonolo).
2) solo questo sondaggio è valido (es. se in un post avete scritto che lo zabajone di Bonifacio è il migliore, ma poi non lo votate qui, non vale)
3) potete aggiungere pasticcerie e tipi che mancano andando sotto su aggiungi opzione (controllate bene di non duplicare opzioni già presenti) e indicando nome pasticceria e tipo (es. Marchini Crema)
4) si votano solo frittelle effettivamente provate nel 2026, no nostalgie canaglie o "da sempre è la migliore", perché capita che di anno in anno ci siano variazioni di qualità.
Per ora in lizza ci sono già quasi 50 tra pasticcerie forni e tipologie di frittelle. Ma ciascuno può aggiungere la propria. Il voto si chiude martedì grasso alle 23.59. Vinca il migliore.
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