Volare sull'acqua dei canali di Venezia: arriva il surf opera d'arte a motore

Un eFoil modificato con una tavola che sembra un'opera d'arte fa bella mostra di se nei rii del centro storico. Lancio pubblicitario per la Biennale o appassionato: il successo tra la gente è enorme
Volare sull'acqua sopra un'opera d'arte tra i canali di Venezia
VENEZIA. Giubbino verde, scarpe da ginnastica e una buona tecnica. Così l’eFoil, il surf a motore elettrico, si è presentato nei canali di Venezia attirando immediatamente l’attenzione. C’è chi parla del lancio pubblicitario sfruttando il pienone della Biennale, chi di un membro dell’equipaggio di uno dei tanti yacht extralusso ormeggiati tra riva Sette Martiri e Punta della Dogana. Comunque la tavola è pilotata da una persona molto esperta, che però contravviene alle stesse indicazioni della casa produttrice, che parlano di “acque aperte”, di certo non la stessa situazione dei minuscoli rii di Venezia.
 
C'è però un particolare che potrebbe collegare direttamente il pilota alla Biennale d'arte: il surf su cui il ragazzo con la barba sta in piedi non è quello originale. Si tratta di una tavola rettangolare (il surf eFoil originale ha la prua) dipinta in blu con alcuni disegni. Se si tratta di un'opera d'arte ideata da un performer è davvero un colpo di genio che merita applausi.
 
La tavola scivola dolcemente tra barchini ormeggiati e ponti, salutata dai ragazzi. L’eFoil ha propulsione elettrica e viene governato con un joystich a bluetooth tenuto in mano dal surfer collegato all’antenna inserita sulla superfice della tavola. Può raggiungere la 40 miglia orarie grazie al fly, cioè le alette inserite nella deriva: lo stesso sistema degli aliscafi, per intendersi, che permette di sollevare lo scafo dall’acqua eliminando ogni attrito e moltiplicando la velocità.
 
In centro storico un'ordinanza del luglio scorso aveva vietato la presenza di sup e kayak nei rii per motivi di sicurezza della navigazione, ma il 21 marzo il Tar l'aveva annullata. Quindi teoricamente il surf elettrico può circolare. Ma nei fatti la velocità minima per sostenere il surfer fuori dall'acqua è superiore a quella consentita. Di qui le multe cui si va incontro in caso di uso.
Il costo dell'eFoil è notevole e la tecnica per governare la tavola dev’essere impeccabile specie in spazi così angusti.
A far propendere per l'opera d'arte anche il fatto che la tavola-surf elettrico è apparsa lungo il rio del Giustinian (dietro la sede espositiva Vac) e in rio dell’Arsenale (a pochi passi dalla Biennale).
 
Ma a giudicare dalle reazioni della gente lungo i canali l’operazione è riuscita.

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