Vinci e Ferro tornano in carcere, arrestati dai carabinieri al Lido

VENEZIA. Per il Nucleo investigativo del Comando provinciale di Venezia dei carabinieri, erano diventati i referenti per lo spaccio di stupefacenti nel centro storico di Venezia.
Nel pomeriggio di mercoledì al Lido di Venezia, personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia, ha rintracciato e tratto in arresto i veneziani Massimo Vinci di 63 anni e Umberto Ferro, 58enne, nei cui confronti pendeva un ordine di carcerazione della Procura della Repubblica di Venezia: i due devono scontare la pena di sei mesi di reclusione, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nella città lagunare. I fatti ai quali si riferisce la sentenza, patteggiata da cinque degli appartenenti alla “mala veneziana” dell’epoca, risalgono agli anni 1990-1994, epoca in cui, secondo la ricostruzione della Procura lagunare, si sarebbero associati assieme ad altri per procurarsi la sostanza stupefacente, prevalentemente eroina, e per provvedere al confezionamento e allo smercio nel centro storico.

A suo tempo Massimo Vinci fu coinvolto nel processo per l'omicidio di Doriano Vianello, ucciso con cinque colpi di pistola il 3 marzo del 1993 in laguna.

Gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale Venezia dove sconteranno la pena.
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