Striscioni e casse a tutto volume: a Mestre il presidio antifascista contro la manifestazione di Forza Nuova

Striscioni, cartelli, vuvuzelas e casse a tutto volume. Si scalda l'atmosfera in via Piave davanti alla chiesa della Madonna di Lourdes, dove stanno arrivando gli attivisti del Centro Sociale Rivolta e del Laboratorio climatico Pandora, decisi a protestare e far sentire tutto il loro dissenso contro il movimento di Forza Nuova che ha a sua volta annunciato una protesta contro la moschea che la comunità bengalese vorrebbe realizzare in  via Giustizia. Via Piave chiusa al traffico, presidi lungo le strade laterali per bloccare gli accessi come da prescrizione della Questura, che ha vietato cortei a entrambi gli schieramenti. Dispiegamento di forze di polizia e dell'ordine ad ogni angolo, agenti in uniforme anti sommossa pronti a bloccare manifestanti che escano dal confine segnato. Il popolo anti fascista, come si è definito, attende le 20.30, orario in cui inizierà il presidio di Forza Nuova. E nel frattempo balla al ritmo di Ghali e della sua Cara Italia, simbolo degli immigrati venuti nel nostro Paese. A cura di Marta Artico, video Pòrcile

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