Vigile morto d’infarto, al funerale anche il suo cane antidroga
Marco Seffino, originario di Mestre, lavorava nella polizia locale di Conegliano. Faceva coppia fissa con il pastore tedesco. Il decesso in casa durante un allenamento

Si terrà martedì 10 marzo alle 15 nella struttura polivalente di via Battisti a Tarzo l’addio laico a Marco Seffino, l’agente di polizia locale scomparso venerdì sera per un infarto. Il cinquantasettenne era il conduttore del cane antidroga Rey. Originario di Mestre, Seffino aveva lavorato nel comando di Conegliano, vincendo poi un concorso e trasferendosi a Vittorio Veneto, dove era stato in servizio dal 2005 al 2019.
In quell’anno, con la mobilità, era tornato definitivamente a Conegliano. Nel comando di polizia locale di Conegliano, guidato dal comandante Claudio Mallamace, era stata poi istituita l’unità cinofila e Seffino era il conduttore principale di Rey. Venerdì l’ultima seduta di addestramento, poi il ritorno a casa insieme e il malore fatale dell’agente mentre si trovava in taverna per un allenamento.
Profondo il cordoglio in Sinistra Piave per la scomparsa improvvisa dell’agente scelto, che era stimato e apprezzato per professionalità e umanità. Con Rey formava una squadra non solo lavorativa, tra i due si era creato un legame speciale. Seffino era istruttore di judo e arti marziali e di difesa personale. Marco lascia la moglie Denise (agente di polizia locale a Vittorio Veneto), i figli Maite e Nian, il fratello, i cognati e le cognate, i nipoti, i parenti e i tanti amici.
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