Tassa di soggiorno a Portogruaro, via libera (con brivido) in Consiglio

Passa con 8 voti favorevoli e 7 contrari il regolamento per l’introduzione della nuova imposta. La consigliera di FdI Filomena Nigro vota con il centrosinistra, Barbisan lascia l’aula in segno di protesta. Decisive le scelte del sindaco Toffolo e del presidente del Consiglio Rambuschi

Rosario Padovano
Via libera alla tassa di soggiorno a Portogruaro
Via libera alla tassa di soggiorno a Portogruaro

Crepe nella maggioranza e in Fratelli d’Italia, passa col brivido per 8-7 il regolamento sulla tassa di soggiorno a Portogruaro, l’argomento più dibattuto in consiglio comunale lunedì sera, 9 marzo. 

Filomena Nigro di Fratelli d’Italia ha votato addirittura contro allineandosi col centrosinistra. Leonardo Barbisan (gruppo civico di centrodestra) ha abbandonato l’aula per protesta contro il discorso di Nella Lepore, assessore al Turismo in quota FdI, molto critica verso le amministrazioni precedenti, compreso l’assessore al turismo delle ultime consiliature Luigi Geronazzo, oggi all’opposizione con i centristi di Sara Moretto.

Decisivi sul voto le alzate di mano del sindaco Luigi Toffolo e del presidente del consiglio comunale Pietro Rambuschi, che non dovrebbe essere di parte, ma che è organico alla maggioranza rappresentando Forza Italia.

Feroci le critiche della minoranza anche sulla commissione che ha partorito il regolamento. Il presidente di commissione Guido Giuseppin la scorsa settimana aveva aperto l’assise evidenziando l’assenza di numero legale, poi ci ha ripensato. Accolti due emendamenti, ma quello sullo sconto ai disabili e agli accompagnatori, proposto in condivisione con la maggioranza dal leghista Loris Vit, è stato rivendicato dal centrosinistra. Che a sua volta ha proposto un secondo emendamento sull’esenzione dei malati che devono sottoporsi a cure in ospedale, lamentando di non essere a conoscenza del parere (favorevole per la maggioranza) del revisore dei conti.

È stata una battaglia ricca di colpi di scena, dove però sono emersi contrasti e contraddizioni, specie nel centrodestra. «Non ci sono prospettive, non serve questa imposta nel nostro Comune, è un peso», ha riferito Filomena Nigro nel suo discorso. Fratelli d’Italia non sembra orientata a prendere provvedimenti.

Robert Cirfera, assessore al Bilancio, plaude alla scelta del Comune: «La tassa di soggiorno da mesi suscita forti perplessità nelle categorie economiche. La Regione Veneto ha dato facoltà ai Comuni di applicare la tassa di soggiorno. Vogliamo potenziare i servizi turistici ma anche la formazione. Nel regolamento sono esclusi i ragazzi al di sotto dei 14 anni, i gruppi di studenti, i volontari che eseguono attività di assistenza e aiuto in caso di calamità. Esentati rappresentanti di forze dell’ordine e militari. Il versamento dell’imposta dovrà avvenire nel 16° giorno successivo al pernottamento. Molti hanno contestato l’introduzione della tassa, per carità. Ma hanno introdotto la tassa anche Noventa, Meolo, Marcon, Quarto d’ Altino e San Donà. Noi turisticamente non abbiamo nulla di inferiore rispetto a queste località».

Saranno 7 i giorni consecutivi di pagamento. Il consigliere Loris Vit si è visto accolto l’emendamento: «Ho richiesto l’esenzione della tassa di soggiorno del 25% disabili al 100% e dei loro accompagnatori. La soglia credo sia congrua per permettere loro la conoscenza della nostra Portogruaro. Inoltre l’assessora al Turismo Nella Lepore sta facendo un grande lavoro per incentivare il turismo a Portogruaro e i turisti stanno crescendo di numero. Bisogna fare delle brochure e far conoscere Portogruaro. Amo tantissimo Portogruaro, la tassa di soggiorno sarà migliorativa. Anche i bagni pubblici sono necessari».

Il consigliere Sara Moretto ha protestato contro le procedure: «L’emendamento depositato da tutta l’opposizione riguarda l’esenzione di tutti coloro che devono essere sottoposti a esami o terapie nelle strutture sanitarie di Portogruaro. Riteniamo tuttavia che la nuova tassa sia una scelta sbagliata, unilaterale perché non discussa e imposta. Anzitutto le categorie economiche non sono mai state interpellate dal Comune, hanno manifestato il loro dissenso attraverso i media».

Per Luigi Geronazzo «La tassa di soggiorno non è un’opportunità per Portogruaro. Deve essere il Comune a dare più servizi ai cittadini, pagando le tasse i portogruaresi. Questa maggioranza, che snobba le frazioni, non ha ascoltato le categorie economiche: è gravissimo».

Silvia Arreghini punta il dito sul fatto che «La maggioranza ha detto che il regolamento non era modificabile. Poi hanno fatto un blitz presentando il regolamento modificato facendo propria una proposta che abbiamo presentato noi». Critica anche Irina Drigo: «Mi sarei aspettata un investimento sul turismo, non recuperare un gettito piccolo di circa 60mila euro. In commissione veniamo a sapere che c’è stato un incontro solo tra Comune e categorie in autunno. L’amministrazione fa una figuraccia».

Gabriele Verri, capogruppo FdI, respinge le critiche delle minoranze: «Ci accusano di non avere visione, invece è vero il contrario».

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