Venezia, un fiume di persone mai visto a Pasquetta
VENEZIA. Gente ovunque. Talvolta un fiume di gente, che è quasi impossibile risalire in direzione contraria. Tanta pazienza in laguna per questa Pasquetta. Code per salire sui vaporetti, nelle calli e sui ponti ma anche agli ingressi dei musei: Venezia sta facendo i conti in queste ore con un "assalto" senza precedenti da parte di decine e decine di migliaia di turisti, complice il bel tempo.
A farne le spese sono stati soprattutto i mezzi di trasporto pubblico in laguna, sovraccarichi di visitatori. Per salire su un vaporetto alla Stazione ci voleva un'ora e un quarto.
I disagi maggiori si sono registrati nelle isole, con resse ai pontili di Burano e Cavallino Treporti. Code ordinate, ma lunghissime,, invece, per l'ingresso nei musei civici, aperti con orario estivo, in particolare a Palazzo Ducale e al Museo Correr.
Attenzione per i rientri. Dal Lido, Torcello, ma anche da San Marco e Rialto. Se siete in centro storico scegliete itinerari alternativi o che comunque non prevedano l'uso di mezzi pubblici.
Se invece siete sulle isole armatevi di una buona dose di pazienza oppure ritardate il rientro alla serata.
Infine un ultima curiosità: nonostante tutti i divieti possibili sono tornati anche i turisti "ciclisti", cioè quelli che, in assenza di un posteggio segnalato per cicli a piazzale Roma, non sanno dove lasciare la loro amata "due ruote" e decidono di portarsela dietro, con conseguenti "scalate" di ponti e pericolo nelle calli.
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