Muore durante il turno a Fincantieri, i sindacati annunciano lo sciopero

Il giorno dopo l’infortunio mortale nel cantiere di Porto Marghera, costato la vita all’operaio romeno 34enne Marius Hurba, i sindacati hanno indetto uno sciopero di otto ore venerdì 6 novembre. La decisione è arrivata dopo un confronto tra Rsu e Rls, i responsabili della sicurezza, con l’azienda

Maria Ducoli
Lo stabilimento di Fincantieri a Marghera
Lo stabilimento di Fincantieri a Marghera

Incroceranno le braccia per otto ore, fuori dai cancelli blu di Fincantieri. Le bandiere, il picchetto, rimetteranno al centro i diritti. Primo fra tutti, il diritto a non morire sul posto di lavoro. Il giorno dopo l’infortunio mortale nel cantiere di Porto Marghera, costato la vita all’operaio romeno 34enne Marius Hurba, i sindacati hanno indetto uno sciopero di otto ore per la giornata di domani, venerdì 6 novembre.
La decisione è arrivata dopo un confronto tra Rsu e Rls, i responsabili della sicurezza, con l’azienda. Oltre allo sciopero, Uim, Fiom e Fim hanno stabilito anche il blocco del lavoro straordinario per il 7 e l’8 novembre.

Nei giorni scorsi, altri picchietti e scioperi avevano interessato lo stabilimento Fincantieri di Ancona, dove un infortunio mortale è costato la vita ad altri due operai, Sofiane Boutraa, 55 anni, e Kabir Mohidul, 29 anni.
Procedono, intanto, le indagini per capire cosa sia effettivamente successo a bordo della Seven Seas Prestige, la nave in costruzione dove stava lavorando Hurba al momento del decesso e dell’intossicazione di altri tre colleghi. Nave che avrebbe dovuto essere consegnata il prossimo 3 dicembre e che ora è posta sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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