Taxi in zone con fondale basso, tre conducenti denunciati a Venezia
Il bilancio dell’attività dei carabinieri del Nucleo Natanti. Staccate cinque sanzioni amministrative per violazioni al codice della nautica da diporto, in particolare per il moto ondoso e i passaggi in zone con fondale basso: un pericolo per i passeggeri e per le imbarcazioni a remi

Tre conducenti di taxi acquei denunciati, cinque sanzioni amministrative e oltre 1.100 euro di multe. È il bilancio dell’ultimo servizio dei carabinieri del Nucleo Natanti, impegnati nei giorni scorsi nei controlli sulla sicurezza della navigazione in laguna.
L’attività si è concentrata soprattutto nell’area di Murano e lungo il canale Bisatto, dove tre conducenti sono stati sorpresi a navigare con taxi in zone di basso fondale. Una condotta ritenuta pericolosa non soltanto per i passeggeri a bordo, ma anche per le imbarcazioni a remi che transitano negli stessi specchi d’acqua. Per i tre è scattata la denuncia per inosservanza delle norme sulla sicurezza della navigazione.
Nel complesso i militari hanno controllato 15 imbarcazioni e identificato 23 persone. A queste verifiche si aggiungono cinque contestazioni amministrative per violazioni al codice della nautica da diporto, legate in particolare al moto ondoso e alla navigazione nelle zone interdette per la presenza di fondali troppo bassi. L’importo complessivo delle sanzioni è stato di 1.150 euro.
Il servizio si inserisce in un’attività più ampia portata avanti dall’inizio dell’anno. Il Nucleo Natanti ha finora denunciato 17 persone per violazioni penali del codice della navigazione e contestato 70 illeciti amministrativi, per un totale di 33.500 euro.
Tra le violazioni più frequenti figurano proprio il transito nelle secche e il mancato rispetto delle norme contro il moto ondoso. Dall’inizio del 2026 sono state elevate 25 sanzioni per quest’ultima fattispecie e otto per la navigazione in zone di basso fondale. Quattro conducenti sono stati inoltre sanzionati per avere guidato mezzi nautici in stato di ebbrezza.
I controlli proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle aree più esposte al traffico acqueo e ai tratti dove il rispetto dei limiti di navigazione è essenziale per evitare incidenti.
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