Venezia, sfrattato a 90 anni: «Aiutatemi a trovare casa»

Artigiano in pensione sfrattato dopo 50 anni a Santa Marta: ora vive in una struttura temporanea, ma dal 30 aprile rischia di restare senza casa

Matilde Bicciato
Giuseppe Multa con i suoi familiari
Giuseppe Multa con i suoi familiari

«Ho sempre vissuto a Santa Marta, a Venezia. In quella casa prima c’era mio padre, poi ci sono rimasto con mia moglie e mia figlia e alla fine da solo. Questa zona è la mia vita, mi sono sempre mosso con la barca a remi, non mi è mai neppure servita la patente. Fuori da Venezia per me non c’è nulla, a quest’età non posso ricominciare da zero. Chiedo aiuto affinché io non finisca la mia vita in una camera d’albergo. Aspettano che muoia così da risolvere il problema».

A raccontare com’è stato sfrattato è Giuseppe Multa – veneziano di 90 anni, ex ebanista che ha prestato servizio anche per la società cantieri navali Breda. Tutto è cominciato nel 2018, quando l’Israa – Istituto per servizi di ricovero e assistenza agli anziani ha disdettato il contratto d’affitto della casa in cui viveva da più di 50 anni. L’anno successivo il Tribunale aveva convalidato lo sfratto, fissandone l’esecuzione per la fine di aprile del 2020.

Una data che poi è stata prorogata fino a gennaio di quest’anno quando la casa è stata prima messa all’asta e poi acquistata da un privato cittadino che, alla fine, ha richiesto che il provvedimento diventasse esecutivo.

Tempo di raccogliere tutti i suoi effetti personali, Giuseppe Multa da fine febbraio vive in una struttura ricettiva grazie ad un contratto di locazione transitoria, con il supporto del Comune di Venezia (che si è proposto di pagare la differenza tra il precedente affitto e il costo della nuova casa, di molto superiore) e Unione Inquilini. Una soluzione che però ha una data di scadenza: il prossimo 30 aprile, quando il 90enne sarà costretto ad andarsene per far spazio ai turisti.

«Sono rimasto anche senza mobili», continua Multa. «Molte cose le ho portate alla bocciofila di San Sebastiano, che a suo tempo ho aiutato a costruire. Con la mia pensione non posso permettermi altro. Nessuno vuole affittare ad un anziano con la mia pensione. Non voglio finire la mia vita in albergo. Manca un mese e una soluzione non c’è». —

 

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