Venezia, l'Angelo è l'unico ospedale del Veneto “amico dei neonati”: la conferma di Unicef
La cerimonia di consegna della pergamena si è svolta a Mestre al Padiglione Rama, alla presenza della Direzione dell’Ulss 3 Serenissima, dell’Unicef Italia, del personale ospedaliero

Un altro passo dell’ospedale l’Angelo di Venezia verso la tutela dell’infanzia in ambito sanitario. È l’unico hub del Veneto della Baby friendly hospital initiative, promossa dall’organizzazione mondiale della Sanità e dall’Unicef.
Dopo la certificazione “Amico delle bambine e dei bambini” l’ospedale veneziano aggiunge questo riconoscimento.
«Siamo molto orgogliosi di questo risultato» commenta il Direttore generale dell’Ulss 3, Massimo Zuin. «L'Ospedale dell'Angelo è l'unico grande ospedale del Veneto ad aver ottenuto questo importante riconoscimento Unicef, e oggi vede riconfermata la propria eccellenza anche nell'ambito dell'attenzione ai nuovi nati e alle loro mamme».
La cerimonia di consegna della pergamena si è svolta a Mestre al Padiglione Rama, alla presenza della Direzione dell’Ulss 3 Serenissima, dell’Unicef Italia, del personale ospedaliero, delle associazioni e delle istituzioni locali.
Per Zuin il traguardo sottolinea l’impegno del personale dell’Ulss 3: «La certificazione rappresenta un attestato di grande valore dell’impegno professionale, organizzativo e umano, in coerenza con gli standard internazionali promossi da Unicef e Oms».
La rivalutazione, effettuata dal team Unicef dal 2 al 4 dicembre scorso, ha previsto interviste a personale sanitario, madri e donne in gravidanza, oltre all’osservazione diretta degli ambienti assistenziali e alla verifica della documentazione clinico-organizzativa.
«La conferma del riconoscimento Baby Friendly all’Ospedale dell’Angelo di Mestre» - ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’Unicef Italia - «testimonia l’importanza di investire in un’assistenza rispettosa, competente e centrata sui bisogni di bambine, bambini e famiglie».
E ancora: «Promuovere l’allattamento significa costruire salute, equità e futuro. Ringrazio tutte le professioniste e i professionisti coinvolti per l’impegno quotidiano e la qualità del lavoro svolto».
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