Giunta di Venezia, via alle consultazioni. Da sciogliere il nodo Cultura

La ricercatrice e scrittrice Foscari Widmann Rezzonico si chiama fuori: «Mai occupata di politica e non sono vicina a FdI». I partiti chiamati a dare una lista di nomi per gli assessorati

Mitia Chiarin
Il sindaco Simone Venturini
Il sindaco Simone Venturini

Da mercoledì 3 giugno Simone Venturini, neo sindaco di Venezia, si mette al lavoro sulla composizione della sua nuova giunta. Ai partiti, Fdi e Lega, che reclamano il rispetto dei patti pre-elettorali, rispettivamente con quattro e due assessori, ha chiesto di presentare una rosa di nomi da valutare. Nuovi incontri già mercoledì, in particolare con la Lega.

Il toto-giunta impazza in città. E arrivano anche le prime smarcature. Come quella della architetta, ricercatrice e scrittrice veneziana Giulia Foscari Widmann Rezzonico, 44 anni, che lavora in città con la sua fondazione no-profit «Unless» per tutelare il pianeta. Il suo nome è circolato. Ma lei mette subito le cose in chiaro.

«Sono trasalita quando ho letto che mi si attribuisce una vicinanza a Fdi. Non mi sono mai interessata di politica e quel partito non mi rappresenta. Non mi appartiene affatto», precisa la professionista che da anni si occupa di cultura in città con tantissimi progetti che mescolano cultura alla sostenibilità.

«Gratifica che si faccia il mio nome per un referato come quello alla cultura. Può solo far piacere, visto il mio lavoro, ma io di contatti non ne ho avuto alcuno e soprattutto ci tengo a precisare che non sono assolutamente vicina alle posizioni politiche mi vengono attribuite». Da mercoledì 3 giugno la dottoressa Foscari sarà impegnata in città nell’intenso programma di incontri fino al 8 giugno attorno al tema “Planet Acqua, planet Peace” della Climate Week, a cui parteciperanno studiosi, esperti, nomi rilevanti della scienza come Andrea Rinaldo e la ricercatrice degli oceani, la 92enne Sylvia Earle.

Gli altri nomi

Per il referato alla cultura circolano pure altri nomi. Quello di Giovanna Zabotti, curatrice del Padiglione Venezia alla Biennale. O quello della ex sovrintendente Renata Codello, una autorità nella conservazione del patrimonio storico-artistico.

E i partiti? I nuovi consiglieri hanno tutti firmato e tantissimi in maggioranza ambiscono a diventare assessori. Per la lista del sindaco puntano ad un assessorato Ermelinda Damiano, Paola Mar, Paolino D'Anna e Matteo Senno. Quest’ultimo potrebbe occuparsi di sport. Uno di loro sarà presidente del consiglio comunale. Per FdI Francesca Zaccariotto, la più votata, è certa di una riconferma, forse ai Lavori pubblici. Per lei anche la delega di vicesindaco. Certo di riconferma, ovviamente al bilancio, è anche Michele Zuin, colonna portante in città di Forza Italia. Fdi rischia di fare qualche scontento in casa propria. Perché premono in tanti per un posto da assessore. Ci conta Alessandro Scarpa Marta che rappresenta il mondo dell’estuario veneziano. E poi ci sono Maika Canton e Gianpietro Trabuio, neo consigliere che arriva da Favaro, ampio bacino elettorale che dopo la vicenda Boraso si è ricollocato per lo più con il partito della Meloni.

Sogna la riconferma Sebastiano Costalonga per la Lega di Salvini. Ma a prendere più voti di lui è la lady pickpocket Monica Poli. Nel partito scalpitano anche Riccardo Brunello e Giovanni Giusto, ex delegato alle tradizioni.

 

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