Venezia, c'è il via libera al ticket di ingresso. «Ora applicazione equilibrata»

VENEZIA. A fine anno è arrivata la conferma di una notizia destinata a fare il giro del mondo. Venezia, al pari delle isole Capri, Giglio ed Elba, avrà diritto a chiedere una tassa di sbarco, dai 2,5 ai 10 euro.
La Finanziaria 2019 è stata approvata in via definitiva dalla Camera dei deputati, dopo il via libera di qualche giorno fa al Senato. Nella legge di bilancio c’è una norma, scritta appositamente per la città, che introduce la possibilità di varare una «tassa di sbarco», una sorta di ticket di ingresso alla città.
La misura ha una duplice finalità: «portare all’incremento del gettito dagli accessi alla città, poiché il contributo di sbarco sarà versato a prescindere dal pernottamento in strutture ricettive e (...) conseguire un effetto selettivo e moderare l’accesso delle cosiddette grandi navi alla zona lagunare».
Il sindaco Luigi Brugnaro, ringraziando il Presidente Mattarella e il Ministero dell’Economia, twitta soddisfatto: «Adesso il contributo di sbarco è Legge. Studieremo un regolamento equilibrato e partecipato che tuteli chi vive, studia e lavora nel nostro territorio».
Con questo cinguettio il primo cittadino sembra voler tranquillizzare quella fascia di persone che viene sì in giornata in città, ma per lavorare o studiare. «Sarà tra i primissimi punti all’ordine del giorno del 2019» commenta l’assessore al Bilancio, Michele Zuin. «È una sfida e un’opportunità che aspettavamo da tempo e ringraziamo Mattarella che è amico della città».
L’imposta è rivolta in particolare ai turisti mordi e fuggi o a quelli delle grandi navi. Potrebbero essere proprio i croceristi i primi destinatari del nuovo provvedimento che non si sa ancora quando e come entrerà in vigore. Dalle prime stime, la tassa di sbarco potrebbe arricchire sino a 50 milioni di euro le casse del Comune.
La Camera ha approvato ieri pomeriggio un ordine del giorno, proposto dal deputato dem Nicola Pellicani, che impegna «il Governo, entro 30 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale», a promuoverà «un tavolo tecnico, allargato alle forze economiche e sociali della città di Venezia e delle isole minori della laguna per la definizione del regolamento applicativo, prevedendo che la quota parte principale delle risorse venga destinata a misure a sostegno dei residenti, nonché al contrasto del degrado e alla tutela del patrimonio storico e culturale del territorio». —
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