«Voglio scendere a Santa Marta»: marinaio preso a calci e pugni in vaporetto

Ancora una aggressione ai danni del personale dell’azienda di trasporto, è successo sulla linea 5.2 a Venezia. Poche ore prima un autista di bus era stato minacciato con un coltello da un passeggero. Solidarietà dall’azienda, la condanna dei sindacati

Matilde Bicciato
Un vaporetto in servizio a Venezia
Un vaporetto in servizio a Venezia

È la seconda aggressione ai danni di un marinaio dell’Avm in meno di un giorno. Dopo l'episodio di lunedì, con un autista minacciato con un coltello da un passeggero sulla linea 1, martedì c’è stato un secondo episodio. E questo, forse, ancora più violento.

È successo in serata, a bordo della linea 5.2 del servizio di navigazione. Sul mezzo, che arrivava dal Lido e che stava viaggiando tra Sant’Elena e il Tronchetto, nel frattempo era salito un uomo che, da subito, era apparso come particolarmente molesto.

Forse ubriaco, forse sotto l’abuso di sostanze stupefacenti, l’uomo avrebbe cominciato, improvvisamente, ad insultare il marinaio. Il soggetto, violento, pretendeva infatti di poter scendere alla fermata “Santa Marta” che, attualmente, è sospesa per via dei lavori di ripristino del muro di cinta della questura, crollato il 31 gennaio scorso. E nonostante le spiegazioni del marinaio fossero state chiare ed esaustive, a nulla sono servite per far tornare l’uomo in sé. Convinto di poter far fermare il mezzo, gridando «Vuoi vedere che ti faccio fermare ugualmente a Santa Marta?», come ha spiegato chi era a bordo del mezzo, l’uomo ha cominciato a dare in escandescenza.

La violenza si è accesa in pochi istanti: alla prima fermata utile l’uomo infatti ha attirato l’attenzione del marinaio e, portandolo fuori dalla cabina, scaraventandolo sul pontone, l’ha colpito con calci e pugni, cercando anche di tirargli un testata. Alla fine, solo dopo diversi minuti, l’uomo è stato fatto scendere a piedi, andando verso Santa Marta. Dopo l’aggressione il marinaio ha continuato il suo turno, andando in ospedale solo ieri mattina per farsi medicare. Sul posto non sono intervenute le forze dell’ordine perché nessuno le ha chiamate e ora si attende che l’uomo sporga denuncia.

«Avm esprime piena solidarietà al proprio dipendente ed è pronta a costituirsi parte civile a seguito di denuncia dell’aggredito e qualora venga individuato il responsabile dell’aggressione» ha detto l’azienda. Anche Daniele Giordano, segretario metropolitano Cgil, spiega che: «Il Comune deve denunciare direttamente gli aggressori e garantire assistenza legale totale e gratuita a dipendenti comunali e delle partecipate».

Un commento sulla stessa linea di Marino de Terlizzi, segretario regionale Fit Cisl, che ribadisce: «Lo stato deve tutelare chi opera nei servizi per la comunità. Chiediamo all'Actv di implementare le squadre del personale di controllo, l'utilizzo di guardie giurate, e di concordare l'impiego di strumenti di video sorveglianza di bordo e bodycam».

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