Arriva nel locale dove c’è l’ex e prende a pugni un uomo
L’episodio in centro a Vigonovo, l’ex marito aveva portato con sé la figlia di cinque anni. La donna lo accusa di cinque anni di soprusi, lui dovrà indossare il braccialetto elettronico e non potrà avvicinare né lei né la bambina

Una lunga storia di violenza, minacce e persecuzione si è conclusa per ora con l’applicazione del braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento all’ex compagna nei confronti di un uomo di 53 anni, accusato di ripetuti comportamenti violenti. L’uomo non potrà avvicinarsi né ai luoghi frequentati dalla donna né a quelli frequentati dalla figlia, di appena cinque anni. In caso di indisponibilità dell’apparecchio elettronico, avrà - oltre al divieto di avvicinamento - la misura del divieto di dimora nel Comune di Vigonovo.
Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri di Vigonovo su disposizione della Procura della Repubblica, al termine di una serie di indagini che hanno portato a ricostruire una storia acuta di violenza culminata, lo scorso agosto, con una aggressione in un locale pubblico di Vigonovo, sotto gli occhi della figlia.
La vittima è una donna che, nel 2021, aveva deciso di separarsi dal compagno 53enne, ritenendolo un uomo pericoloso. Lo stato di tensione sarebbe cominciato quasi subito. Da quella decisione infatti l’ex compagno avrebbe cominciato ad avere comportamenti minacciosi, persecutori, aggressivi. Una spirale quotidiana, seppur nella separazione fisica dei due, che avrebbe raggiunto l’apice nell’agosto del 2025, con un’aggressione che si è consumata in pieno giorno, davanti a molti testimoni, tra cui anche la figlia di cinque anni.
Quel giorno la donna era uscita a pranzo con degli amici, in un’osteria, rifiutando un invito da parte dell’ex compagno. L’uomo, che in quella data aveva la responsabilità della figlia, si era presentato nel locale dove la donna stava pranzando con alcuni amici, portando con sé anche la piccola. L’ex compagno, irruento e rabbioso, sarebbe entrato nel locale arrivando, a grande velocità, fino al tavolo della donna. L’aggressione è stata fulminea.
L’uomo prima ha messo le mani intorno al collo dell’uomo con cui l’ex compagna stava pranzando, poi ha anche colpito con un pugno sul viso uno dei presenti che si era avvicinato per cercare di separarli. Scene, queste, che si sono consumate non solo sotto gli occhi della donna ma, a due passi da loro, anche della figlia piccola, rimasta in disparte ma trascinata dentro al locale dall’uomo che l’aveva così costretta ad assistere alla violenza del padre contro la madre. In quell’occasione però, forse per timore di ulteriori e peggiori ripercussioni, la donna non aveva denunciato.
Quando però, dopo la lite, erano arrivati i carabinieri di Dolo, lei non si era tirata indietro dal descrivere la situazione che stava vivendo. Ancora nel locale, in presenza, la vittima aveva confessato come quello non fosse un caso isolato e che, anzi, l’uomo da diversi anni avesse cominciato a molestarla. Precisamente dal 2021, quando lei lo aveva lasciato. Minacce, stalking, comportamenti ossessivi, aggressioni erano diventate una questione quotidiana.
Una situazione che in tutti quegli anni non era mai cambiata, nemmeno dopo l’intervento dei carabinieri nell’osteria. La denuncia della donna infatti è arrivata a dicembre del 2025 quando, esausta, la vittima ha deciso di presentarsi in caserma per presentare la denuncia e mettere definitivamente un punto al silenzio. L’uomo non potrà più avvicinarsi alla donna e, insieme a lei, nemmeno a sua figlia.
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