Vaporetti e bus a singhiozzo Presidio in via Palazzo

Rari autobus Actv in terraferma, turisti presi di sprovvista che si sono ritrovati ad attraversare a piedi il ponte della Libertà, niente ferry boat per tutto il giorno, 24 voli aerei cancellati,...

Rari autobus Actv in terraferma, turisti presi di sprovvista che si sono ritrovati ad attraversare a piedi il ponte della Libertà, niente ferry boat per tutto il giorno, 24 voli aerei cancellati, numerosi disagi per i pendolari dei treni. Grande l’adesione allo sciopero nazionale indetto da Usb-Cobas per chiedere una politica dei trasporti fatta di pianificazione e potenziamento dei servizi e non di deregulation senza controllo. Un’agitazione che ha praticamente bloccato i trasporti in terraferma (attorno al 77% l’adesione del personale Actv di Mestre e del servizio extraurbano) e dimezzato i battelli a Venezia, dove pure le adesioni sono state ben più basse (46%), con collegamenti con le isole obbligatorie, linea 2 in servizio piazzale Roma-Rialto ogni 20-10, Giracittà 4.1-4.2. ogni 10 minuti e 5.1-5.2 ogni mezzora, ferry boat fermi per tutto il giorno, con gran disagio per gli utenti.

All’aeroporto Marco Polo, la protesta ha fatto cancellare12 voli in partenza e altrettanti in arrivo, mentre altri 7 (sia in partenza sia in arrivo) sono stati dirottati sulle fasce orarie protette: ma tutti i passeggeri erano stati avvisati.

Particolarmente in difficoltà i pendolari delle Ferrovie, che hanno visto saltare convogli a singhiozzo regionali, con qualche tensione registrata in stazione. «Ci scusiamo per i disagi dei viaggiatori, ma chiediamo sostegno e comprensione per una battaglia che è civile e poi sindacale»,sottolinea una nota dell’Or.S.A, «respingiamo con forza l’ipotesi di un ritorno ai contratti di lavoro “pirata” degli anni ’60, chiediamo regole per un mercato dei trasporti che non può essere unicamente basato su una concorrenza dettata dal minor costo del lavoro, dall’esasperata produttività, da un abbassamento dei livelli di sicurezza».

Ieri, i vertici sindacali di Usb sono stati ricevuti da sindaco e assessore alla mobilità Bergamo, mentre davanti al Municipio in via Palazzo si è riunito un piccolo presidio di protesta. «Abbiamo posto con forza il tema della necessità di accelerare al massimo la fusione in Avm di Actv, Vela e Pmv, quest'ultimo limitato solo al completamento del tram», dice il segretario Gianpietro Antonini, «ci è stato detto che, per quanto riguarda le gare, la situazione è in continua evoluzione e non c’è alcuna certezza legislativa. Quanto alla fusione, per quanto riguarda Vela è in corso in Comune una riflessione per fonderla con Venezia Marketing &Eventi, per i limiti di norma alle attività commerciali delle aziende pubbliche». (r.d.r.)

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