Tubo rotto a Santa Margherita Le famiglie restano senz’acqua

Una condotta da 80 si è rotta alle 10 del mattino lasciando all’asciutto 20 utenze Ripristinato il servizio in poco più di un’ora. In settimana sarà sostituito il tubo

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Qualcuno che abita ai piani alti ha visto l’acqua che non usciva più dai rubinetti, altri che vivono ai piani bassi si sono ritrovati con il rubinetto che faceva uscire solo un filo di acqua. Mentre in un angolo di campo Santa Margherita da dei masegni, un po’ smossi, usciva acqua. Non era certo preludio a quella che qualche ora dopo invaderà con violenza la città. Era l’acqua che usciva da un tubo dell’acquedotto che si è rotto creando qualche difficoltà agli abitanti della zona. È successo ieri mattina intorno alle 10.

Sono stati avvisati vigili del fuoco, polizia locale e naturalmente tecnici di Veritas che nel giro di mezz’ora da quando è scattato l’allarme era sul posto e in azione. Ben presto, dopo aver spostato i masegni è scavato una trincea hanno individuato il tubo rotto. Si tratta di una condotta piccola, un tubo da 80 millimetri. Prima di passare alla sostituzione del tratto rotto i tecnici hanno realizzato un bypass per consentire di garantire l’approvvigionamento dell’acqua alla ventina di utenze rimaste a secco. Tempo un’ora e le prime famiglie hanno rivisto acqua sgorgare dai rubinetti. Come accade in questi casi il servizio è ripreso regolarmente, per ultimi, ai piani alti.

La sostituzione del tubo rotto, però è stata rinviata. Infatti l’acqua alta di ieri ma anche quella prevista nelle prossime ore non consente ai tecnici di lavorare in trincea dove passa la condotta.

Ben peggio era andata il 31 ottobre in campo San Polo, dove a rompersi era stato un tubo, abbastanza grosso e vetusto (300 mm di diametro), che rifornisce di acqua tutta la dorsale che da San Stin arriva in campo Sant’Aponal. Si sono allagate alcuni tratti della viabilità, soprattutto, appunto, campo San Polo. Diverse utenza all’improvviso, alle 8 del mattino, sono rimaste senza acqua, soprattutto ai piani alti. Mentre altre decine e decine di utenze hanno registrato un abbassamento di pressione. Per isolare la falla sono state fatte manovre per bypassare la rottura. C’è voluto parecchio tempo prima di poter intervenire per aggiustare la rottura in quanto in campo c’erano 40 centimetri di acqua. Sono passate ben 4 ore prima di poter intervenire. La costruzione della rete idrica dell’acquedotto del comune di Venezia risale alla fine dell’ Ottocento. Veritas, che lo gestisce, assicura che attualmente metà delle lunghissima rete di tubazioni è stata cambiata e la restante è sottoposta ad una continua manutenzione.

I tubi sono posti in modo concentrico con una dorsale esterna principale e gli altri interni. Quello che si è rotto a San Polo, ad esempio, con un diametro di 30 centimetri, non è il più grande, ma rientra tra quelli con una portata rilevante di acqua. —



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