Trovati reperti storici Ridotti i cantieri nell’Ospedale vecchio

PORTOGRUARO

A rilento i lavori della nuova Residenza Sanitaria Assistita per la scoperta di reperti che potrebbero appartenere all’epoca romana. Il ritrovamento, avvenuto nel cantiere dell’ex Ospedale Vecchio, risale a una decina di giorni fa, e sta interessando vari uffici, da quello del settore Lavori Pubblici del Comune di Portogruaro alla Soprintendenza dei Beni Cutlurali. Uomini della Soprintendenza hanno già eseguito un sopralluogo. La zona è stata transennata . In attesa del parere sull’epoca dei reperti gli interventi andranno avanti nei settori non transennati. Che si potesse nascondere un tesoro sotto il vecchio nosocomio non era da escludere, ma anche perché in quella zona, prima della nascita del vecchio ospedale dei Battuti, nel 14° secolo, c’era un convento. Sul fatto che questi reperti appartengono all’epoca romana è sorta una disputa tra storici della città. Alessio Alessandrini professore di italiano, ex assessore e oggi presidente dell’Università della Terza età non si sbilancia. «Occorre il parere di un archeologo esperto», ha commentato. Amalia Ruzzene, insegnante già assessore ad Annone Veneto, ma soprattutto membro del gruppo Gra. Vo che si occupa a Portogruaro di scavi archeologici. È convinta non si tratti di reperti romani. «La zona a sinistra del fiume Lemene era abitata da prima della data canonica di fondazione della città di Portogruaro, il 1140. Il Castrum di Concordia si estendeva certamente fino a Portogruaro, ma ritengo inverosimile che questi nuovi reperti appartengano a Roma antica». —



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