Due escavatrici bruciate nella notte, l’incendio nel cantiere è doloso

Nella notte tra sabato e domenica le fiamme sono divampate all’interno di una vasta area in costruzione in via Loredan, a Stra

Giacomo Costa

L’ombra della criminalità si allunga sulle nuove lottizzazioni della Riviera del Brenta. Nella notte tra sabato e domenica le fiamme sono divampate all’interno di una vasta area in costruzione in via Loredan, a Stra: un rogo mirato, che ha distrutto due escavatrici e su cui i tecnici dei vigili del fuoco non hanno dubbi, visto che fin dal primo esame hanno confermato la natura dolosa dell’incendio.

I carabinieri stanno indagando in ogni direzione e, a poche ore dall’accaduto, nessuna ipotesi è esclusa, neppure quella di una pesante intimidazione in stile mafioso. Gli uomini dell’Arma sono stati allertati assieme ai pompieri e ora i militari del nucleo operativo stanno portando avanti tutte le verifiche del caso per ricostruire i possibili retroscena dietro all’episodio.

Non sono state trovate taniche vuote, ma neppure i segni di qualche petardo, che potrebbe essere stato lanciato da qualche ragazzino e che avrebbe colpito un elemento infiammabile dei macchinari (era successo a Martellago, dodici giorni prima).

Le ditte impegnate nel cantiere avrebbero tutte sede fuori dalla Provincia di Venezia e ora i carabinieri ne stanno controllando i trascorsi, alla ricerca di possibili problemi passati che possono aver causato una ritorsione.

Le ipotesi sono tutte sul tavolo, compresa quella di una bravata notturna, ma i contorni della vicenda ricordano fin troppo le modalità con cui certi gruppi criminali impongono le proprie ragioni: il cantiere corrisponde a un’area di nuova lottizzazione, un appalto importante, e anche per questo motivo l’Arma sta lavorando con la massima attenzione.

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