San Michele, due dottoresse in pensione: un solo collega le sostituirà
Un medico solo per più di 3.500 pazienti e arriva il grazie del sindaco. Trabucco: «Nel Veneto orientale mancano 99 dottori. Ma non è una periferia»

Le dottoresse Morena Corradini e Loredana Travain vanno in pensione. E monta la protesta perché il sostituto, il dottor Kodzo Amegbo Ahadji, dovrà assistere almeno 3.500 persone. Come ha comunicato l’Usl 4 dal 8 settembre gli assistiti delle due dottoresse, assegnati temporaneamente al servizio di Assistenza Primaria, saranno iscritti d’ufficio con Ahadji.
Il tema della carenza di medici è molto sentito anche nel Veneto Orientale.
«Mancano 99 medici di medicina generale. Una voragine che lascia scoperte intere comunità, da Jesolo a Caorle, da San Donà a Portogruaro. Migliaia di cittadini – in larga parte anziani, cronici e famiglie – non hanno più un riferimento certo per la propria salute. Oggi i pochi medici rimasti arrivano a gestire oltre 2.000 pazienti ciascuno, ben al di sopra del limite fissato a livello nazionale. Questo si traduce in file interminabili, difficoltà a ottenere una visita o anche solo a parlare al telefono, meno tempo da dedicare a chi ha davvero bisogno. E tutto ciò in un territorio che vede in estate moltiplicarsi la popolazione per l’afflusso turistico, con un carico sanitario ancora maggiore», denuncia Gianluca Trabucco, consigliere Pd veneziano in corsa per le regionali. Che invita a non trattare il Veneto orientale come una «periferia dimenticata».
Il dottor Ahadji accoglierà i nuovi pazienti in via Marco Polo, 8, con visite solo su appuntamento: lunedì dalle 10 alle 14, martedì dalle 15 alle 19, mercoledì dalle 10 alle 14, giovedì dalle 15 alle 19, venerdì dalle 10 alle 14 (telefono 3487923477).
I pazienti ereditati dal medico potranno comunque scegliere un nuovo dottore tra quelli disponibili nell’ambito territoriale numero 7 “Cinto Caomaggiore, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, Teglio Veneto”, altrimenti tra quelli operanti presso gli ambiti territoriali limitrofi, previa accettazione da parte del medico.
«Seppure la situazione legata ai medici di base nel nostro territorio resti ancora delicata, l’arrivo del dottor Kodzo Amegbo Ahadji, al quale desidero dare il benvenuto nell’ambulatorio di San Michele, è un primo segnale di normalizzazione che ci rinfranca e che auspichiamo», dice il sindaco Flavio Maurutto, che ringrazia i medici uscenti e l’Usl 4 con cui, dice, «prosegue il costante confronto per soluzioni in grado di tutelare la salute della nostra comunità».
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