Incidente sul canale di Tessera: gravissimo un 25enne, si cerca la moglie

Disperate le condizioni del ragazzo, mentre i carabinieri stanno cercando la moglie che si sarebbe trovata a bordo con lui. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno individuato il mezzo che, in seguito all’impatto, è affondato

Edoardo Fioretto, Maria Ducoli
Le ricerche dei vigili del fuoco
Le ricerche dei vigili del fuoco

Nel buio che precede l’alba, in Laguna, sabato 12 settembr,i c’erano un taxi diretto verso Tessera e un piccolo barchino uscito da Burano per cercare esche. Alle 5.45 circa le due traiettorie si sono incrociate. L’impatto ha spezzato il silenzio del canale, il barchino è stato centrato e poco dopo è affondato.

Sean Michieli, 25 anni, pescatore e vongolaro, è stato recuperato privo di coscienza e trasportato all’ospedale dell’Angelo, dove resta in condizioni disperate con un gravissimo trauma cranico e un’emorragia addominale. Ma da sabato mattina c’è anche un’altra domanda che corre sull’acqua: dov’è Gabriella, la moglie del giovane, che secondo i familiari era solita uscire con lui e che potrebbe essere stata a bordo?

Incidente in canale a Tessera: Sean e Gabriella erano sposati da tre soli mesi

La ricostruzione

I soccorsi
I soccorsi

I due erano partiti verso le 5 dalla loro abitazione di Burano. Sean è originario di Cavallino, dove vivono ancora i genitori, ma da tempo aveva costruito la propria quotidianità in Laguna. Lavorava alla cooperativa Il Faro di Punta Sabbioni e conosceva bene barene, canali e bassi fondali.

«Si sveglia presto e andava spesso con Gabriella, la moglie, a pescare. Lavora alla cooperativa il Faro di Punta Sabbioni, e stava introducendo anche lei al mondo della pesca», racconta la madre, Elisa Dorizza.

Anche sabato mattina, secondo quanto ricostruito dalla famiglia, sarebbero usciti insieme. La destinazione era la Laguna, per cercare esche. Poi, poco prima delle 6, la collisione. Il taxi procedeva verso Tessera e non aveva passeggeri a bordo. Il conducente è rimasto illeso.

Perché lo scontro?

Per lui sono scattati gli accertamenti previsti, compresi i prelievi di sangue che dovranno chiarire l’eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti. La dinamica, invece, è affidata ai carabinieri, chiamati a stabilire posizione, velocità e traiettoria dei due mezzi. Il canale di Tessera ha generalmente un limite di 20 chilometri orari, ma vicino all’isola omonima scende a 7.

A rendere più angosciosa l’attesa è stato proprio il fatto che nessuno, per ore, sia riuscito a stabilire con certezza se Gabriella fosse davvero salita sul barchino. Non c’erano testimoni dell’imbarco, ma le abitudini della coppia portavano tutte nella stessa direzione. Sean usciva spesso prima dell’alba e lei lo accompagnava, imparando poco alla volta un mestiere che per il marito era già quotidianità. La ricerca, quindi, non poteva aspettare conferme definitive: bisognava scandagliare l’acqua come se a bordo ci fosse stata.

Recuperato il barchino

I rilevamenti dei carabinieri
I rilevamenti dei carabinieri

La collisione ha lasciato pochi elementi immediatamente leggibili. Il barchino è scomparso sotto la superficie poco dopo l’urto e per ore il canale ha restituito soltanto frammenti dello scafo. Gli investigatori dovranno ora lavorare anche sul relitto recuperato, verificando i punti di impatto e confrontandoli con il taxi per capire da quale angolazione siano entrati in collisione i due mezzi.

Sean è stato soccorso in condizioni gravissime. I sanitari del Suem 118 lo hanno trovato privo di coscienza e lo hanno trasferito d’urgenza all’Angelo. Da quel momento il lavoro dei soccorritori si è sdoppiato: da una parte l’ospedale e la lotta per salvare il 25enne, dall’altra la Laguna e la ricerca di Gabriella.

La ricerca

Per ore l’elicottero Drago 164 dei vigili del fuoco ha scandagliato dall’alto l’area di Tessera. Sotto, i sommozzatori hanno lavorato tra acqua torbida, corrente e forte moto ondoso. Le condizioni hanno rallentato le operazioni e per il recupero del barchino è stato necessario attendere il calo della marea. Solo nel primo pomeriggio sono affiorati alcuni frammenti dell’imbarcazione, abbastanza per restringere l’area delle ricerche.

Intorno alle 18 il mezzo è stato individuato. Un’ora dopo è stato riportato in superficie. Dentro, nessuna traccia della donna. I sommozzatori hanno controllato anche attorno e sotto il relitto, cercando ogni possibile segno. Niente. Le ricerche sono quindi proseguite nella Laguna, mentre il buio si avvicinava.

Nel frattempo i carabinieri hanno raggiunto i familiari di Sean a Cavallino. Insieme sono andati a Burano, nella casa della coppia, per cercare documenti e verificare se Gabriella potesse trovarsi altrove. «Ho trovato il passaporto di mio figlio, ma non quello di Gabriella», spiega la madre. Un dettaglio piccolo, ma sufficiente ad aprire un altro fronte: quello delle procedure consolari necessarie per avvisare la famiglia di una persona straniera scomparsa.

Gabriella è brasiliana e aveva sposato Sean appena due mesi fa. Da allora vivevano insieme a Burano. In casa non è stata trovata. Nemmeno sull’isola. E così, mentre all’Angelo i medici continuano a seguire il 25enne, in Laguna resta aperta la ricerca della moglie.

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