Coppia aggredita dai ladri, parlano i vicini: «Urla e trambusto, ora abbiamo paura»
Il racconto delle persone che vivono vicino alla coppia di Mellaredo di Pianiga vittima dell’episodio violento. La solidarietà della comunità: «Ci sentiamo meno sicuri». L’appello all’iscrizione ai gruppi di Controllo del vicinato

La brutale aggressione ai danni della coppia di Mellaredo di Pianiga ha scosso la frazione e l’intero paese. Martedì in via Brenta scossi lo erano anche i vicini di casa delle vittime. «Ho sentito un gran trambusto e delle urla», racconta una donna che abita sopra all’appartamento dei 35enni finiti in ospedale, «poi l’arrivo dei carabinieri. Non pensavo fossero stati aggrediti. Davvero una brutta vicenda, adesso qui abbiamo paura».
Un vicino, sentendo le grida di aiuto subito dopo l’aggressione, ha prestato i primi soccorsi alla coppia, aiutandola a chiamare ambulanze e carabinieri. Al vicino parco, a poche decine di metri dal palazzo in cui è avvenuta la rapina, il timore è forte.
«Fatti simili succedono», dicono una mamma e un papà con i figli, «Ma sapere che capitano a due passi da casa ci preoccupa e ci fa sentire insicuri. Abbiamo dei gruppi Facebook e whattApp di controllo di vicinato per dirci se si vede qualcosa di sospetto. Appena arriva l’ora solare e le giornate si accorciano, i ladri tornano puntuali».
A esprimere solidarietà è il sindaco Massimo Calzavara. «In via Brenta a Pianiga», osserva, «si è verificato un episodio di particolare gravità. Una coppia di nostri concittadini si è trovata di fronte a tre malviventi che si erano introdotti in casa. I proprietari sono stati aggrediti violentemente. Sono stato informato direttamente dalla famiglia coinvolta, che mi ha contattato per raccontarmi quanto accaduto. Esprimo, a nome mio e del Comune, la più sincera vicinanza alle persone coinvolte, con l’augurio di una pronta guarigione».
Di fronte a episodi di questa gravità il sindaco è intenzionato ad agire. «Fin da subito», dice, «mi sono confrontato con i carabinieri e con la nostra polizia locale, che si sono già incontrati per coordinare le attività e intensificare i controlli sul territorio. Abbiamo messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali».
Poi l'appello alla cittadinanza: «In presenza di persone sospette, movimenti anomali o situazioni di potenziale pericolo, non esitate a contattare immediatamente le forze dell’ordine, chiamando il 112. Invito tutti i cittadini ad aderire al progetto di Controllo del vicinato, un’iniziativa che nel nostro territorio ha già dato segnali positivi e che rappresenta un importante strumento di collaborazione tra cittadini, amministrazione e forze dell’ordine. Non possiamo accettare che le persone debbano avere paura di stare in casa».
I comitati civici del Miranese promettono iniziative di sensibilizzazione dopo questo episodio, mentre non manca anche la polemica politica: «Con un organico della polizia locale all’osso», dice Alessandro Vesco, esponente di Futuro Nazionale sui social, «e contando solo sulla pattuglia dei carabinieri di Dolo per un territorio vasto e frammentato di oltre 12.000 abitanti, è chiaro che le risorse attuali non bastano. Servono fatti concreti, risorse e programmazione».
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