Murano, addio al maestro vetraio Lorenzo Ferro: «Una vita per la tradizione»
Ferro si è spento a 61 anni, ha dedicato la sua vita all’arte del vetro: nel suo laboratorio ha realizzato creazioni artigianali uniche, dalle piastre decorate in oro ai bassorilievi ispirati alla storia veneziana e all’arte sacra

Chi l’ha conosciuto lo ricorda chino sul piano di lavoro, lo sguardo concentrato e le mani impegnate a creare oggetti in vetro di ogni tipo, dai pulcini alle mele, dalle uova ai cuori. Si è spento a 61 anni Lorenzo Ferro, maestro vetraio muranese.
Le piastre decorate in oro
Classe 1965, Ferro aveva aperto la sua ditta nel 2000, portando avanti la tradizione di famiglia. Il cuore pulsante della sua attività era a Murano, nel laboratorio in calle Convento, mentre a San Polo aveva uno showroom in cui esponeva i suoi manufatti. Tra le sue specialità, le piastre decorate in oro: era uno dei pochi esperti rimasti a saperle realizzare. Anche questa una tradizione di famiglia, un’arte appresa da suo padre.
«Lorenzo era una brava persona e un bravo maestro, innamorato del suo lavoro», lo ricorda Luciano Gambaro, presidente del Consorzio Promovetro, «fin dall’inizio Lorenzo e la sua azienda hanno fatto parte della nostra realtà e lui è sempre stato un grande sostenitore della nostra organizzazione atta a tutelare e salvaguardare la grande tradizione del vetro artistico di Murano. Perdiamo un ancora giovane amico ed un bravo maestro vetraio. Alla sua famiglia, le nostre più sentite condoglianze».
La produzione di bassorilievi
Ferro aveva aperto la sua ditta nel 2000 ma, alle spalle, aveva un’ esperienza ventennale nella lavorazione del vetro e una tradizione familiare ben più longeva. Nel suo laboratorio produceva, rigorosamente a mano o soffiato a bocca, una vasta gamma di oggetti come bomboniere, articoli da regalo, arredo per la tavola, impreziositi dall'utilizzo di foglie di oro o argento, di murrine e avventurine. Dal 2011 aveva aggiunto alla sua produzione anche i bassorilievi, oggetti fuori dagli standard artistici muranesi che si ispirano principalmente ai simboli storici veneziani e all’arte sacra.
«Le irregolarità presenti in ogni pezzo ne garantiscono l’esecuzione artigianale e l’unicità, caratteristica preziosa sul mercato dell'oggettistica personalizzata e commemorativa», scriveva della sua produzione sul sito web. Da qualche tempo, Ferro era malato e, ora, la famiglia ha deciso di devolvere le offerte alla Lilt, in prima linea nella lotta contro il cancro.
Ferro lascia la moglie e le figlie, attorno alle quali si stringerà la comunità giovedì 29 ottobre alle 11. I funerali si terranno nella chiesa parrocchiale di San Pietro Martire, sull’isola di Murano.
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