Terza corsia, pressing su Draghi «Va finanziata con il Sostegni-bis»

Paniz (Autovie): senza fondi si va al 2026. Il sindaco Cereser: rischieremmo altri 60 morti 
Rosario Padovano

PORTOGRUARO

Terza corsia in A4: vertice promettente in municipio, ma ancora non ci sono i soldi per completare l’opera. Non mancano le strade da percorrere. I sindaci riuniti in conferenza ieri pomeriggio con Autovie Venete vogliono parlare di persona con il premier Mario Draghi. Attraverso il decreto Sostegni-bis potrebbe essere concessa in poche settimane una tranche di 200 milioni (cioè il 50% di quanto occorrerebbe per completare la terza corsia) attraverso un emendamento.

L'altra ipotesi di finanziamenti senza paletti è questa: formata la NewCo Autostrade Alto Adriatico da poco, si chiederebbe da subito la concessione, per poi rivendicare finanziamenti alla Cassa Deposito e Prestiti per completare l'autostrada prima della sua scadenza naturale, prevista per il 2026 con avvio dei lavori entro il 2023.

Il presidente di Autovie Venete Maurizio Paniz, sorridendo al commissario della terza corsia dell'A4 Massimiliano Fedriga, ha fatto capire, senza fare molti giri di parole, che la strada dell'autofinanziamento per completare la terza corsia prima della scadenza naturale del 2026 non presenta oggi i presupposti necessari. «Il traffico attuale non è ancora ai livelli di un tempo. Qualche difficoltà» ammette Paniz «nell'autofinanziamento esiste. Tuttavia tengo a precisare che Autovie Venete, per tutti i lavori, sta rispettando la tabella di marcia».

I sindaci da oggi lavoreranno a un documento per chiedere l'intervento del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e del Governo. Non è una partita facile ma ieri pomeriggio i primi cittadini dei 22 comuni hanno incassato l'appoggio, immediato e risoluto, di tutti i parlamentari del Veneto orientale, collegati in videoconferenza. I

l più convinto di andare a Roma a battere cassa è Andrea Cereser, il sindaco di San Donà. «Entro il 2026 rischiamo altri 60 morti, non c'è più tempo» ha evidenziato Cereser «La partita si sposta soprattutto a Roma. Ci rivolgeremo ai ministeri e a Mario Draghi affinchè venga coinvolto in prima persona».

«Vogliamo un anticipo dei lavori per dare risposte chiare a tutta Italia» ha riferito il capo della conferenza dei sindaci Gianluca Falcomer «Lo stiamo chiedendo da più mesi. Da domani mattina (oggi, ndr) faremo un passaggio per chiedere subito 200 milioni di euro o fornire la concessione alla NewCo più velocemente».

«Non commento i ritardi della politica» ha aggiunto l'assessore regionale Elisa De Berti «Il percorso del rinnovo della concessione alla NewCo è una necessità».

A fare gli onori di casa il sindaco Florio Favero, enormemente soddisfatto dell'esito dell'incontro. «Sindaci e parlamentari formano un'unica squadra, da soli non porteremmo a casa nulla. Abbiamo fatto chiarezza sulle posizioni di Veneto e Friuli e su Autovie Venete. Noi 22 sindaci siamo determinati. Vogliamo accelerare. Ho incontrato in Autovie un ottimo partner, dobbiamo anticipare i tempi». —



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