Svastiche e scritte naziste trovate in zona industriale

Sono comparse sulle mura di uno stabilimento dismesso in via Kennedy a San Donà. La denuncia arriva dal Comitato Bandiera Italiana 17 marzo
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' - SCRITTE NAZISTE EX FABBRICA ABBANDONATA
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' - SCRITTE NAZISTE EX FABBRICA ABBANDONATA

SAN DONÀ. Svastiche e scritte naziste sono comparse sulle mura esterne di un sito dismesso nella zona industriale di via Kennedy a San Donà. Il Comitato Bandiera Italiana 17 marzo condanna il gesto e invoca l’applicazione della Legge Mancino. Le scritte apparse sui muri non lasciano dubbi sulla loro natura. Oltre ad alcune svastiche, campeggiano due scritte in tedesco. La prima è la tristemente famosa frase «Arbeit macht frei», impressa all’entrata del campo di concentramento di Auschwitz. La seconda scritta tradotta recita in modo minaccioso: «Vai via o avrai delle brutte sorprese». La firma è «Waffen SS», con il richiamo alle truppe inquadrate nell’esercito nazista.

«Desta molta preoccupazione», spiegano dal Comitato bandiera italiana, «il ritrovamento di scritte d’odio inneggianti al nazismo in un ex stabile dismesso dove, a detta di alcune segnalazioni, sembra che saltuariamente dormissero dei senza fissa dimora, probabilmente immigrati. Anche se non vi è certezza. Riteniamo il fatto di una gravità assoluta e ci appelliamo alle autorità competenti, affinché venga impugnata la legge Mancino che condanna gesti, azioni e slogan legati all’ideologia nazifascista».

COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' - SCRITTE NAZISTE EX FABBRICA ABBANDONATA
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - SAN DONA' - SCRITTE NAZISTE EX FABBRICA ABBANDONATA


«È il principale strumento legislativo che l’ordinamento offre per la repressione dei crimini d’odio», concludono dal Comitato ricordando la proposta (poi naufragata) del ministro Fontana di abrogarla e le dichiarazioni (stigmatizzate dal Comitato) da parte del vicepremier Salvini. —

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