Supplente sgradita, polizia a scuola

I genitori contestano l’arrivo dell’insegnante alla Stefani di via Rinascita: gli agenti riportano la calma
Di Michele Bugliari
BASCHIERI MARGHERA 27/06/08 Via della Rinascita 141, nuova scuola dell'infanzia e dello spazio cuccioli "DARIO e FEDERICA STEFANI". © Bertolin M.
BASCHIERI MARGHERA 27/06/08 Via della Rinascita 141, nuova scuola dell'infanzia e dello spazio cuccioli "DARIO e FEDERICA STEFANI". © Bertolin M.

MARGHERA. È intervenuta perfino la polizia ieri mattina alla scuola dell’infanzia Dario e Federico Stefani di via Rinascita per calmare diversi genitori, andati su tutte le furie a causa dell’invio di una supplente considerata «inadatta a svolgere il suo ruolo». La maestra non di ruolo era già stata contestata dalle mamme e dai papà per precedenti episodi e, secondo l’assessore alle Politiche educative, Ferrazzi, e il vicepresidente della Municipalità, è già stata oggetto di provvedimenti disciplinari. Gli agenti hanno cercato di normalizzare la situazione, senza il bisogno di raccogliere denunce.

Ferrazzi, promette: «Domani (oggi, ndr) sarà inviata un’altra supplente, attingendo dalle graduatorie provinciali e non più comunali».

«Per l’assenza di un’insegnante», spiega Polesel, «l’amministrazione comunale, attingendo dalla propria graduatoria, ha dovuto inviare quell’insegnante, considerata dai genitori dei bambini inadatta a svolgere il suo ruolo, per evitare di interrompere il servizio. Gli uffici preposti hanno garantito che quella supplente non sarà più inviata a Marghera e che domani (oggi, ndr) sarà mandata un’altra insegnante in base alle graduatorie provinciali».

«L’insegnante aveva già rimediato provvedimenti disciplinari», dice Ferrazzi, «e comunque rimedieremo al problema. L’accaduto, comunque, non deve farci dimenticare l’alto livello dei servizi educativi comunali».

Più polemico Sergio Chiloiro, segretario della categoria funzione pubblica della Cgil: «È da tre mesi che chiediamo all’amministrazione un incontro per affrontare problemi che si sono verificati nella gestione delle supplenze alle scuole per l’infanzia e agli asili nidi. Vista la funzione così delicata dei servizi rivolti ai bambini, è fondamentale trovare i sistemi per ridurre al minimo la possibilità che episodi del genere si verifichino. È possibile istituire un metodo di reclutamento delle supplenti che escluda le maestre che sono state oggetto di provvedimenti disciplinari? Si può trovare un modo per far sì che le candidate alle supplenze siano valutate non solo in base ai titoli ma anche dopo un colloquio? Credo sia chiara la necessità di nuove graduatorie comunali per le supplenze. Sono questi i temi di cui avremmo voluto discutere con gli assessori competenti, prima di questo spiacevole incidente. Credo che ora sia venuto il momento di sedersi ad un tavolo, prima di altri casi del genere». Una polemica che non sembra destinata a spegnersi facilmente.

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