Superbonus 110% l’Anaci sostiene la proroga al 2023

Superbonus 110% per ammodernare e riqualificare il patrimonio edilizio secondo nuovi criteri di sostenibilità e compatibilità energetica: «Troppe difficoltà nella sua applicazione». L’Anaci, l’associazione nazionale amministratori condominiali ed immobiliari del Veneto, chiede che la misura venga prorogata almeno fino al 2023. A sollecitare l’allungamento dei tempi per poter beneficiare del Superbonus è il presidente dell’Anaci Lino Bertin. «Il Superbonus edilizio 110% stenta a decollare per la complessità delle procedure e le ataviche lentezze burocratiche italiane. È quindi quantomai necessaria la proroga del termine ultimo dal 2022 al 2023, come già richiesto anche in sede parlamentare», spiega Bertin, «Le difficoltà legate alla pandemia complicano ulteriormente le cose, ad iniziare dall’organizzazione delle assemblee di condominio nel rispetto delle normative sanitarie e di legge: sono infatti necessarie diverse convocazioni prima di arrivare alla firma definitiva del contratto».
Il primo problema da superare, spiegano dall’Anaci, è l’accesso agli atti per la verifica delle congruità edilizie e urbanistiche. I tempi di prenotazione negli uffici comunali rimangono ancora biblici. Il secondo step sono le verifiche tecniche per il salto di due classi energetiche che richiedono tempo per l’elaborazione. Terzo passo è la predisposizione del capitolato esecutivo dell’opera che deve tener conto dell’incompletezza del quadro normativo. Quarto step è il contratto definitivo con il general contractor che richiede preventivamente tutte le verifiche e le asseverazioni sulla congruità dei prezzi e la congruità fiscale-cessione del credito. «Tirando le somme sulle reali tempistiche», conclude Bertin, «partono a breve solo i cantieri i cui progetti sono iniziati fin dai mesi di settembre-ottobre 2020. —
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