Bimbi dall’estero, nel Veneziano picco alle primarie. A Marghera scolari di 38 nazionalità
Oltre diciassettemila gli studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole del Veneziano. La Battisti di Mestre istituto simbolo. L’Istat certifica un calo alle superiori

Sono 17.513 gli studenti con cittadinanza non italiana iscritti nelle scuole della provincia di Venezia.
I numeri
I dati Istat più aggiornati, riferiti all’anno scolastico 2024/2025, raccontano che 6.558 frequentano la scuola primaria, il 20,69% degli iscritti totali. Leggermente inferiore, invece, la percentuale dei bimbi stranieri alla scuola dell’infanzia, pari al 19,40%, ovvero 3.168. Numeri più bassi alle medie e alle superiori, dove gli effetti delle ondate migratorie degli ultimi anni non si sono ancora sentiti interamente, dal momento in cui vedono arrivare nel Veneziano soprattutto giovani coppie sole o con bambini piccoli, alla ricerca di un futuro migliore per la loro famiglia.
Alle medie, sono 3.982 i ragazzi senza cittadinanza italiana (18%), mentre alle superiori scendono a 3. 805 (11, 4%) e, in questo secondo caso, probabilmente entra in gioco anche l’abbandono scolastico. A livello nazionale, infatti, è nettamente più alto tra chi non ha la cittadinanza italiana (26, 2% contro 6, 7%), così come la dispersione implicita, cioè il completamento del ciclo di studi senza le competenze di base (22, 5% contro 11, 6%).
Classi eterogenee
Va detto che i dati dell’Istat non permettono di scattare una fotografia sovrapponibile ai criteri individuati dal governo per mettere un tetto alla presenza di studenti che non hanno i rudimenti della lingua: tra gli studenti stranieri rientrano, infatti, sia i cosiddetti “nuovi arrivi in Italia”, cioè gli alunni che sono nel nostro Paese da meno di due anni, sia chi vi è da più tempo, magari ci è anche nato.
Tanto scolari che hanno difficoltà con la lingua (che siano arrivati da più o meno di due anni), sia bambini e ragazzi di seconda generazione che parlano fluentemente l’italiano e sono ben inseriti nel contesto scolastico e cittadino.
Il caso
Le medie per loro natura appiattiscono i fenomeni. Nel Veneziano ci sono istituti e singole classi in cui il tasso di studenti stranieri è molto più alto che il 20% delle statistiche. Ne è un esempio l’istituto comprensivo Giulio Cesare di Mestre, con la scuola elementare Battisti dove, su 61 nuovi iscritti, quest’anno solo due bambini sono italiani da più generazioni.
Percentuali di bambini stranieri molto alti anche alla Querini del Piraghetto e al Comprensivo Grimani di Marghera che conta studenti di ben 38 nazionalità differenti, in termini tecnici si dice alunni di nazionalità “non italofona” (una parola che mette insieme diverse distinzioni), che sono il 75 per cento. Tra loro, i bengalesi sono oltre il 50 per cento.
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