Stato civile, no a Zelarino È allarme a Chirignago

Valzer di uffici con il rischio di chiusure di servizi per ventiseimila residenti La protesta arrivera in Consiglio. Il Pdl: «Niente traslochi». Idv: «Chiarezza»
Di Maurizio Toso

CHIRIGNAGO. Allarma a Chirignago il possibile ridimensionamento dell'anagrafe di piazza San Giorgio da spostare a Zelarino e, di conseguenza, lo spostamento di diversi uffici. Un valzer che lascia presagire il rischio di chiusure di servizi ai cittadini.

Dopo i rilievi sollevati da Lucio Zanetti, dell'Esecutivo che guida Chirignago-Zelarino e l'affondo di Giuseppe Saccoman, consigliere municipale del Pdl che ha attaccato duramente il presidente municipale Maurizio Enzo, ora la questione sbarca anche in Comune. Da una parte c'è già una mozione presentata da Lorenza Lavini e Cesare Campa, entrambi esponenti del Pdl, che di fatto chiedono di mantenere l'attuale orgnizzazione dei servizi, dall'altra anche un consigliere di maggioranza, Giacomo Guzzo dell'Idv, sta preparando un'interrogazione per vederci chiaro sulla riorganizzazione che tocca anche a Chirignago.

La questione di base è sempre la stessa: è giusto depotenziare un'anagrafe che serve circa 26.000 cittadini? Quesito importante, che cozza con l'impossibilità di avere più operatori da mandare dietro gli sportelli. Il punto di partenza è la mozione di Lavini e Campa, che partono dalla premessa che “in data martedì 14 giugno 2012 presso la sala del Consiglio della municipalità di Chirignago, è stato presentato ai cittadini una proposta di riordino di alcuni uffici e servizi della municipalità che prevede lo spostamento dell’ufficio stato civile di Chirignago con accorpamento presso l’ufficio anagrafico di Zelarino» . E citano poi lo spostamento nei locali liberati, degli uffici dei Servizi Educativi Comunali, ora presso l’ex Scuola Media Manin in località Santa Barbara. E ancora lo spostamento della Biblioteca Municipale dal Liceo U. Morin della Gazzera all’ex Manin. Lavini e Campa chiedono nella loro mozione di «mantenere il servizio dell’ufficio stato civile presso l’attuale sede municipale di Chirignago e, di conseguenza, di non procedere al trasloco di tutta un serie di altri servizi». Insomma, l'equilibrio non va toccato.

sulla questione interviene Giacomo Guzzo. «Sto preparando un'interrogazione per capire come si sta procedendo alla riorganizzazione dei servizi», afferma il consigliere dell'Italia dei Valori, «un documento che di fatto tocca da vicino quanto sta succedendo anche a Chirignago con l'anagrafe. Nessuno nega che i servizi debbano essere ripensati, l'importante è capire quali criteri verranno adottati».

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