Ventottenne travolto e ucciso sui binari a Fossalta, l’appello: «Aiutateci a trovare la famiglia»

Il giovane, di origine marocchina, è stato colpito dal treno in corsa mentre attraversava. Traffico ferroviario in tilt per ore

Giovanni Cagnassi
Il luogo in cui è stato investito l'uomo travolto dal treno
Il luogo in cui è stato investito l'uomo travolto dal treno

Attraversa i binari all' altezza della stazione ferroviaria di Fossalta di Piave e muore dilaniato da un treno in corsa. La vittima è un 28enne di origine marocchina.

Una morte ancora avvolta dal mistero, ma sembra si sia trattato di un incidente dovuto alla distrazione dell'uomo che ha attraversato i binari senza guardare attentamente. Non si esclude fosse in uno stato confusionale. Meno accreditata l'ipotesi di un gesto estremo, pur inizialmente presa in considerazione dagli inquirenti.

Intorno alle 23 di domenica 10 maggio, l' uomo ha attraversato i binari quando il treno diretto da Venezia delle 22.39 era in arrivo e lo ha centrato in pieno uccidendolo sul colpo. Una morte tragica e per il momento ancora senza un perchè.

L'allarme è scattato subito e sul posto è arrivata la polizia ferroviaria di Venezia per i primi accertamenti tra i binari e all'interno del treno fermo per ore con i passeggeri a bordo.

È stata contattata l'impresa funebre di turno, le onoranze funebri di Gianluca De Nobili, per recuperare i frammenti del corpo lungo le rotaie poi ricomposti con estrema difficoltà e trasferiti all'obitorio di San Donà di Piave a disposizione dell'autorità giudiziaria.

La cassa dell'orologio del giovane investito
La cassa dell'orologio del giovane investito

Ci sono volute ore prima che il treno ripartisse per proseguire la sua corsa. È stato subito chiaro che si trattava di un uomo, la cui identità è stata accertata solo ieri nella prima mattinata.

Sono ancora in corso le ricerche di parenti e conoscenti, tanto che la polizia ferroviaria ha invitato chiunque abbia informazione a contattare il numero 041.5445111. Gli agenti della Polfer hanno parlato a lungo con il capotreno e il personale, i quali hanno spiegato di aver visto improvvisamente l'uomo comparire tra i binari senza possibilità di fermare il convoglio lanciato a 150 km orari.

Il treno partito da Venezia e diretto a Trieste aveva diversi passeggeri a bordo a quell'ora. Sono rimasti in attesa per tutte quelle ore, con pesanti ritardi nella linea che sono stati diretta conseguenza del tragico incidente ferroviario.

«Il tempo non finiva più», spiega una passeggera ancora impressionata dopo aver vissuto questa esperienza, «abbiamo sentito i freni stridere e capito subito che era accaduto qualcosa di grave. Poi abbiamo sentito la voce che un uomo, o una donna, potevano essere stati travolti. È stata un'esperienza che non dimenticherò facilmente anche perchè il tempo non finiva mai in quell'atmosfera funerea per la morte di una persona appena avvenuta e in quelle circostanze non chiare. Il primo pensiero va comunque a quell'uomo che ha perso la vita. Molti hanno pensato anche a un suicidio, ma poi abbiamo sentito che la polizia e il personale erano più propensi a credere che si fosse trattato di un incidente, anche se magari ci sono ancora dei dubbi». «Con tutta probabilità», aggiunge la donna, «quell'uomo ha attraversato all'improvviso i binari nel momento esatto in cui stava sopraggiungendo il nostro treno e purtroppo è stato travolto senza possibilità di scansarsi, magari confuso o chissà in che condizioni. Allo stesso tempo il macchinista non ha potuto fermare il treno che ormai procedeva a gran velocità in direzione Trieste. È stata una notte tremenda per tutti noi che l'abbiamo vissuta per ore interminabili». —

 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia