Maltempo sul litorale veneto, tromba d’aria a Bibione: danni a campeggi, alberi e coltivazioni

La violenta perturbazione di lunedì sera ha colpito Bibione, Caorle e il Veneto orientale con vento forte e grandine. Colpiti campeggi, seconde case e aree agricole. Pesanti ripercussioni sulla linea ferroviaria

Giovanni Monforte e Rosario Padovano
Gli alberi caduti a Bibione a causa del maltempo
Gli alberi caduti a Bibione a causa del maltempo

Risveglio traumatico per Bibione e per tutto il Veneto orientale dopo il violento maltempo che nella serata di lunedì 11 maggio ha colpito il litorale con una tromba d’aria e grandinate diffuse.

Dalle prime luci dell’alba di oggi, 12 maggio, si contano i danni soprattutto nella località balneare, dove il ciclone marino avvistato al largo di Caorle ha raggiunto la costa provocando pesanti conseguenze.

Nella zona dei campeggi del Lido Ovest sono caduti circa 20 alberi e almeno cinque unità abitative sono state distrutte.

A Bibione Pineda, dopo gli allagamenti della notte, i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta fino all’alba per rimuovere una decina di alberi abbattuti lungo le strade. Diversi vacanzieri sono stati trasferiti in altre sistemazioni messe a disposizione dalle agenzie turistiche.

Le radici sollevate dal vento hanno inoltre danneggiato condutture idriche, lasciando alcune seconde case senza acqua, mentre il consorzio Lta è già impegnato nelle riparazioni.

A Caorle la situazione appare oggi più sotto controllo, anche se restano evidenti i segni della grandinata con terreni agricoli allagati, strade invase da rami e foglie e operazioni di pulizia ancora in corso.

Intanto i tecnici di Coldiretti stanno effettuando sopralluoghi in tutto il Veneto orientale per valutare l’impatto sulle coltivazioni.

Nel Sandonatese il bilancio è ancora in fase di definizione, mentre nel Portogruarese risultano relativamente risparmiati i vigneti del Lison-Pramaggiore tra Gruaro, Annone e Pramaggiore. Le criticità maggiori si registrano invece nelle aree costiere tra Ottava Presa e Caorle, con danni consistenti anche a serre e colture.

«Il maltempo ha colpito a macchia di leopardo», spiegano da Coldiretti Venezia, segnalando situazioni particolarmente gravi tra Ceggia, Noventa di Piave, San Michele al Tagliamento e Bibione, dove vento e grandine hanno provocato i danni più rilevanti.

Novanta interventi dei vigili del fuoco

Sono stati oltre 90 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco in Veneto a causa del maltempo che sta interessando la regione con forti piogge, grandine e raffiche di vento. Particolarmente colpita Verona, ma si sono segnalati disagi anche nel resto della regione. Gli interventi a Verona sono stati 40 dovuti a alberi abbattuti e tetti scoperchiati dal vento e dalla pioggia.

Colpita in particolare la città, anche nelle zone centrali; 17 interventi nel veneziano, soprattutto nelle località di San Michele al Tagliamento, Bibione, Caorle e Portogruaro; 14 interventi nel padovano; 13 interventi nel trevigiano; 8 interventi nel vicentino.

Le squadre dei Vigili del fuoco sono impegnate principalmente per la rimozione di alberi e rami pericolanti, prosciugamenti e la messa in sicurezza di coperture danneggiate dal vento.

Attualmente rimangono da eseguire 25 chiamate, relative principalmente ad alberi pericolanti, rimozione di ostacoli e dissesti statici, quasi tutte concentrate nel comune di Verona.

Per supportare il dispositivo di soccorso veronese, nella notte sono state inviate in rinforzo una piattaforma aerea tridimensionale dal comando di Rovigo e un'autopompa dal comando di Vicenza, operative a Verona dalle 22 di ieri sera fino alle 2 di questa mattina.

I ritardi dei treni

A causa dei danni provocati dalle avverse condizioni meteo, la circolazione ferroviaria dei treni ha subito pesanti ritardi in prossimità delle stazioni di Noale-Scorzè e Piombino Dese sulla linea ferroviaria Venezia-Bassano. I problemi sono iniziati intorno alle 10 e la circolazione ferroviaria è rimasta fortemente rallentata per parecchie ore. Dalle 13.30 la situazione è tornata progressivamente alla normalità. Ma nel frattempo i convogli hanno registrato ritardi fino a 120 minuti , variazioni di percorso e cancellazioni.

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