Si tuffò nel canale per salvarli Ma il kosovaro ora è stato espulso
JESOLO. Era uno degli “angeli” che si erano gettati nelle acque del canale Pesarona a Jesolo per cercare di salvare i quattro ragazzi intrappolati nell'auto speronata la notte del 13 luglio scorso.
Lulzim Bytyci era il solo dei cinque amici kosovari che non aveva ancora il permesso di soggiorno. E da poco ha ricevuto il decreto di espulsione. Da eroe a clandestino. Quella notte si erano fermati davanti al canale limaccioso alle porte del lido Laurat Hoti e Florim Bytyci, di Campalto, i primi a tuffarsi e a recuperare i corpi di Eleonora Frasson, Giovanni Mattiuzzo e Leonardo Girardi, mentre Riccardo Laugeni rimaneva incastrato dal volante nell'auto rovesciata. Gli altri, Lulzim Bytyci, appunto, quindi Ilir Lekaj e Burim Kuci li aiutavano dalla strada a recuperare i corpi ormai purtroppo senza vita. Nessuno aveva avuto il coraggio di tuffarsi in quel canale in piena notte. I cinque uomini furono rintracciati dalla sindaca di Musile, Silvia Susanna, e hanno avuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Musile, ringraziati dai genitori dei ragazzi per il loro disperato tentativo e il coraggio manifestato. Avrebbero sperato nella cittadinanza vera e propria, loro che vivono e lavorano da anni in Italia, ma dovranno attendere le pratiche burocratiche e l'esito delle domande presentate. E' andata peggio a Lulzim che aveva un permesso provvisorio e adesso dovrà essere espulso. Lui si è rivolto a un legale. Gli amici kosovari ora sperano possa essere aiutato: «Abbiamo saputo che la cittadinanza può essere attribuita anche per meriti e vorremmo tanto che anche lui potesse restare in Italia come suo sogno senza dover andare via». —
G.Ca.
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