Si è spento a 53 anni Gianpietro Simionato attivo nel volontariato

SCORZÈ. Ha affrontato la malattia con dignità. Come dignitosa era la famiglia da cui proveniva, molto attaccata ai valori della famiglia, del cattolicesimo. Nei giorni scorsi, all’ospedale di Mestre, si è spento Gianpietro Simionato, scorzetano di 53 anni. Lui, la moglie e i cinque figli sono molto conosciuti nella parrocchia locale, avevano fatto parte dell’Azione cattolica ma erano presenti in molte altre attività, con lo spirito di fare qualcosa per gli altri.

Anche i genitori dell’uomo erano noti da queste parti; gestivano, infatti, una bancarella del pesce al mercato e si sono sempre fatti benvolere dai clienti e non solo.

Di professione operaio, qualche anno fa Gianpietro Simionato aveva scoperto di essere malato; erano cominciate le prime cure, le prime battaglie, le prime speranze per riuscire a farcela anche con un intervento di midollo spinale attraverso un parente. Ma è andato avanti con volontà, ha lottato per sconfiggerla ma di recente il quadro clinico è peggiorato, finché non è arrivato il ricovero.

Era l’esempio di famiglia tradizionale, molto numerosa e affiatata. Di profonda fede, i Simionato non hanno mai mancato di aiutare gli altri e di essere un sostegno verso il prossimo. E Gianpietro non era da meno, anzi.

L’uomo lascia la moglie Diana, i figli Miriam, Francesco, Paolo, Giovanni e Marco, la mamma Bianca, la sorella Antonella, il cognato Fabio, il nipote Giacomo.

Il funerale si tiene oggi alle 10 nella chiesa di Scorzè, mentre la salma parte qualche minuto prima dall’ospedale dell’Angelo di Mestre. Al termine del rito funebre, la salma di Simionato sarà trasferita al vicino cimitero del capoluogo. —

Alessandro Ragazzo

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