Settecento firme per la fermata Sfmr
Sono ben 700 le firme raccolte dai cittadini del Terraglio, allegate alla petizione indirizzata agli amministratori della Regione e dei Comuni di Venezia e Mogliano, con l’obiettivo di denunciare la situazione di disagio conseguente ai reiterati rinvii della realizzazione della fermata del Sfmr di Marocco. «Mi preme sottolineare», interviene Edda Costacurta, consigliere municipale di Mestre, «la grave situazione di pericolo che si è venuta a creare a seguito della eliminazione, da parte di Veneto Strade, del passaggio a livello su via Scarante in assenza della contestuale attuazione di un passaggio alternativo in sicurezza. Mai vorrei che questa carenza provocasse danni irreparabili alle persone nell'attraversamento dei binari». «Anche alla luce del rischio», prosegue, «i cittadini sentono l'urgenza di essere rassicurati in ordine al pieno rispetto degli impegni già assunti sollecitando la Regione ad anticipare la realizzazione e la messa in esercizio della fermata Sfmr rispetto al termine programmato di fine 2014. L’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’espropriazione per pubblica utilità delle aree interessate dall'opera risale al novembre 2004 e nell'ottobre 2006 è stato approvato da parte della Direzione Infrastrutture della Regione il progetto definitivo della fermata di Marocco».
Nella petizione, i residenti sollecitano la realizzazione della fermata Sfmr in via Monzambano e le opere connesse (parcheggio ad est della ferrovia, sottopasso ciclopedonale), la sistemazione e messa in sicurezza della viabilità dal Terraglio alla fermata, la passerella ciclopedonale sul fiume Dese di collegamento con il quartiere di Marocco di Mogliano. «La realizzazione di queste opere costituisce una non più rinviabile risposta all'esigenza della cittadinanza di disporre di un servizio di trasporto pubblico adeguato».
Marta Artico
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