«Serve una data per aprire gli hotel Tante richieste»

JESOLO
Richieste di prenotazione da Austria e Germania, i turisti stranieri stanno guardando alla costa veneta con impazienza, pronti a varcare i confini di Tarvisio e del Brennero per godersi il primo sole. Per l’Ascensione, dal 13 maggio, sarebbero pronti a partire e raggiungere le spiagge da Bibione a Chioggia. Ma finora manca una data sicura per l’inizio della stagione estiva 2021. Ecco perché tutti sono ancora in fremente attesa di notizie sicure per organizzarsi, da una parte gli operatori e dall’altra i turisti alle prese con tamponi e vaccini.
Il presidente dell’Aja, coordinatore di Federalberghi Spiagge Venete, Alberto Maschio, invoca tempi certi e comunicati con il giusto anticipo. Lui è il referente di un comparto che ha necessità di certezze per potersi riorganizzare in vista della prossima stagione. «La macchina organizzativa è molto complessa», spiega Maschio, “testimoniata dal fatto che, per le aperture delle strutture alberghiere, servono non meno di tre settimane per andare pienamente a regime. È evidente che, entro la terza settimana di aprile, è fondamentale aver indicazioni, rispetto all’andamento della situazione pandemica, certe sull’avvio della stagione che, mi auguro, possa essere entro la metà di maggio. E va programmata anche la promozione, sulla base delle date di reale apertura delle strutture e tenendo conto di alcune dinamiche di consumo del prodotto turistico», aggiunge, “altrimenti si rischia di fare “spot” e non “promozione”, con risultati che potrebbero non essere all’altezza degli importanti investimenti fatti. Ho sentito parlare, ad esempio, di una ipotesi di investimenti promozionali sul mercato estero per il mese di giugno:ma si rischia che questi diventino solo degli spot isolati». —
Giovanni Cagnassi
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