«Serimi, 114 lavoratori a rischio»

MIRA. La maggioranza grillina porterà in consiglio comunale una proposta che prevede la divisione della municipalizzata Serimi che gestisce ora i servizi mensa (per scuole e servizi pubblici e fabbriche) e le due farmacie comunali, in due entità separate. Le opposizioni insorgono e anche la lista “Mira Fuori dal Comune” con il consigliere Mattia Donadel prende pesantemente le distanze. Il rischio è che a rimetterci siano i lavoratori (114 dipendenti), perdendo il posto di lavoro. «Il sindaco Alvise Maniero e la giunta, visto il periodo di crisi» spiega il consigliere del Pd Gabriele Bolzoni «avrebbero potuto limitarsi a prorogare l’esercizio della Serimi. Invece spaccando la società in due e facendo nuovi bandi sarà inevitabile tagliare posti di lavoro».
Durissimo il consigliere Mattia Donadel. «Su Serimi l'amministrazione sta facendo un grave errore. Se non cambia la delibera di giunta voteremo contro. Sono preoccupanti le indicazioni che la delibera contiene sul futuro bando di gara che dovrebbe svolgersi entro un anno. La delibera prevede infatti che il bando di gara riguardi le quote del socio privato di Serimi e il servizio ristorazione, ma non il servizio farmacie, per le quali si pensa invece a un affidamento in concessione in modo separato. Se oggi Serimi sta in piedi, funziona e garantisce utili al Comune e lavoro a 114 dipendenti è grazie soprattutto al buon rendimento delle farmacie, mentre il servizio ristorazione, pure di qualità, dimostra evidenti sintomi di sofferenza. È dunque facile prevedere che se domani il servizio farmacie finisse in mano ad un'altra società, Serimi dovrebbe reggersi solo sulla ristorazione, un settore molto più sensibile all'andamento della grave crisi economica in corso. Con conseguenti tagli inevitabili al personale».
Alessandro Abbadir
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