Scure sui parcheggi in centro stop ai 15 minuti di tolleranza

SAN DONà
Parcheggi a tolleranza zero, o comunque di soli pochi minuti. Addio ai 15 minuti canonici di parcheggio gratuito in centro a San Donà. Non era un permesso formalmente previsto da leggi o ordinanze, forse più che altro si trattava di una convenzione generalmente riconosciuta, anche se i consiglieri di opposizione hanno espresso dei dubbi in merito. La rivoluzione è iniziata su direttive del Comune che ha informato i controllori dell’agenzia “Abaco” , che gestisce il servizio, i quali non dovranno più attendere quel quarto d’ora canonico, forse anche 20 minuti, prima di emettere la sanzione per il mancato pagamento del ticket.
La novità sta già circolando anche in rete, ma non ci sono state comunicazioni ufficiali ai cittadini. Al comando di polizia locale di San Donà, la conferma che non vi è alcun atto che attesti questa “licenza” di un quarto d’ora di gratuità del parcheggio in città. «È un fatto gravissimo quello che è accaduto», spiega Elio Monegato, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, «abbiamo la certezza che sia arrivata una direttiva del dirigente competente del settore che ha informato i responsabili di Abaco e i controllori che non deve essere più riconosciuto il quarto d’ora di tempo di parcheggio senza pagare, ma solo il tempo necessario per andare a pagare il biglietto nelle apposite postazioni. E quanto tempo ci vorrebbe? Chi lo stabilisce? ». Monegato non è d’accordo sul fatto che fosse solo una convenzione e ritiene sia ufficialmente riconosciuto il tempo di 15 minuti in cui non venivano elevate sanzioni sulle strisce blu.
«Noi abbiamo presentato un’interrogazione», ricorda, «sulla necessità di aumentare il periodo di gratuità e stimolare il parcheggio in centro e aiutare l’economia. E in quella sede il sindaco ha confermato che c’erano quei 15 minuti di tempo. Lo ha detto lui pubblicamente. E quindi contestiamo il fatto che i cittadini non siano neppure informati di questa novità. Non è serietà questa, anche perché sappiamo che causa lockdown sono venuti a mancare circa 200 mila euro al bilancio comunale per i mancati incassi legati alla sosta». —
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