Scontro in Consiglio sull’Unione di Comuni
NOALE
A Noale la campagna elettorale non è ancora iniziata ma il tema dell’Unione dei Comuni del Miranese sarà uno dei più dibattuti da qui alle elezioni di primavera 2019.
La prima seduta del Consiglio dopo la pausa estiva ne è stata un assaggio, anche perché si era freschi della decisione di Santa Maria di Sala di lasciare la compagnia a gennaio e, ormai, il dibattito all’interno del comprensorio è lanciato tra chi si dice scettico sull’andare avanti e chi crede ancora nella bontà del progetto. Michela Barin (Noalesi al Centro) ha chiesto un resoconto alla maggioranza su quanto fatto.
«Abbiamo deciso anche noi di aderire a questo ente», osserva l’esponente di opposizione, «per avere di più, non di meno, abbiamo due uomini della polizia locale contro sei di un tempo. Ne abbiamo perso in efficienza e sicurezza, non ci sono agenti nei punti più pericolosi, vedi all’incorcio tra la Noalese e via Mestrina, nelle ore di punta oppure nelle iniziative di grande richiamo: i cittadini percepiscono questo servizio come distante. Quali proposte avete fatto negli anni? Si dovrebbe avere un presidio permanente dei vigili e mantenere due uomini per occuparsi delle questioni amministrative». Anche Katia Valotto (La Forza dei Noalesi) avanza dei dubbi. «Dobbiamo capire», osserva, «come migliorare il servizio esistente». La sindaca Patrizia Andreotti difende l’Unione. «A breve», replica, «avremo un dirigente che prenderà il mano gli aspetti gestionali. Sappiamo quali sono i problemi e speriamo che si possano fare delle assunzioni per coprire il turno serale e avere un maggior numero di agenti sulla strada. Sul presidio, si era già deciso prima come organizzarsi». —
Alessandro Ragazzo
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