Siringhe e sporcizia a Mestre, intervento di Veritas nelle aree indicate dai residenti
Il progetto sperimentale “Pulizia di prossimità”, sviluppato dal Comune di Venezia attraverso il coordinamento diretto tra Polizia Locale e Veritas, al debutto in via Piave

In attesa del ritorno degli agenti della polizia locale con funzioni di vigili di quartiere, invocati da tempo da comitati, cittadini e anche partiti per affrontare l’emergenza sicurezza Mestre.
Parte, proprio dal rione Piave, il nuovo servizio sperimentale di “Pulizia di prossimità”, sviluppato dal Comune di Venezia attraverso il coordinamento diretto tra Polizia Locale e Veritas.
Il via ieri a partire dalle sette del mattino.
L’obiettivo è individuare e rimuovere più rapidamente ed efficacemente rifiuti abbandonati, bottiglie e altri materiali lasciati nelle aree interessate da bivacchi e situazioni di degrado. In primis, le pericolose siringhe che per un periodo sono finite anche regolarmente infisse sugli alberi di piazzale Bainsizza e che sono utilizzate dai tossicodipendenti che bivaccano in strada.
Grazie alla presenza sul territorio e alle segnalazioni dei cittadini, la Polizia Locale individua i punti che richiedono un intervento immediato.
Veritas inserisce quindi le aree segnalate in una programmazione mirata delle pulizie, con servizi svolti fin dalle prime ore della giornata. Una collaborazione operativa inedita, pensata per ridurre i tempi tra l’individuazione della criticità e il ripristino dello spazio pubblico.
E dare risposte al malessere di molti. La prima ricognizione della “pulizia di prossimità” ha interessato via Piave, via Dante, via Salettuol, via Felisati, Piazzale Baisnizza, via Trento, (dove è stato sanzionato un uomo per bivacco), il sottopasso di via Giustizia, via Monte Nero, via Premuda e l’area retrostante la chiesa di Santa Maria Immacolata. L’elenco degli interventi non è fisso e sarà aggiornato giorno per giorno in base alle situazioni rilevate dagli agenti e alle segnalazioni provenienti dalla cittadinanza.
Per l’amministrazione Venturini la sperimentazione non poteva non partire dal rione Piave, dove negli ultimi mesi l’Amministrazione ha intensificato verifiche e interventi sul fronte della sicurezza, del decoro e della vivibilità.
E dove i cittadini non mancano di alzare la voce, stanchi di bivacchi e degrado. In zona erano stati a giugno in sopralluogo il sindaco Simone Venturini e la vicesindaco Francesca Zaccariotto, insieme ai rappresentanti del Comune, di Veritas e della Polizia Locale, con l’obiettivo di mantenere un’attenzione costante sul rione attraverso l’ascolto di residenti e commercianti e la verifica diretta delle criticità.
«Con la pulizia di prossimità trasformiamo l’ascolto e il presidio del territorio in interventi concreti e immediati», ribadisce la vicesindaco Zaccariotto. «Nel rione Piave abbiamo parlato con cittadini e commercianti, verificato direttamente le criticità e assicurato un’attenzione costante da parte dell’Amministrazione. Questo servizio è uno dei passi concreti in questa direzione. Mettiamo a sistema la conoscenza del territorio della Polizia Locale e l’operatività di Veritas: quando viene individuata una situazione di degrado, l’obiettivo è intervenire rapidamente e restituire quello spazio alla comunità. Continueremo a lavorare in questa direzione, consapevoli che c’è molto da fare. Di certo, però, scatta un giro di vite, con un elemento importante: i controlli saranno imprevedibili e allo stesso tempo mirati».
Basta, quindi, con gli interventi isolati ma un collegamento diretto tra la polizia locale e gli operatori Veritas, addetti a tenere pulita la città.
«Se la sperimentazione darà riscontri positivi, il modello potrà essere replicato e sviluppato anche in altre zone del territorio comunale dove vengano rilevate analoghe necessità. Un richiamo preciso riguarda anche tutte le attività commerciali e gli esercizi: il decoro e la pulizia degli spazi prospicienti le proprie attività devono essere una responsabilità quotidiana. Questa sperimentazione si aggiunge agli sforzi per garantire sicurezza e contrastare fenomeni di microcriminalità nel rione», ribadisce la vicesindaco con delega alla Sicurezza.
Sul tema droga e marginalità, il Drop-In ha visto riconfermati i progetti degli operatori di strada, fino al 2029 con un investimento da oltre 5 milioni di euro e il potenziamento dei servizi, che ora vengono estesi anche al centro storico di Venezia, a Marcon e Quarto d’Altino. Altra sperimentazione avviata da Comune e Veritas è il quarto giro di svuotamento dei cestini nel centro storico di Venezia, deciso dopo un sopralluogo del sindaco di fine agosto, per potenziare i servizi di pulizia.
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