Lavori di sicurezza idraulica, piano da 25 milioni a San Michele
L’11 marzo confronto Regione-Comune sul tema delle protezioni sul Tagliamento. Lavori urgenti sull’argine a San Mauretto e un nuovo piano di protezione civile. Sollecitata l’adesione di nuovi volontari pronti a intervenire in caso d’emergenza

Sarà messo in sicurezza entro poche settimane l’argine che il Tagliamento sta esponendo da mesi a una forte erosione, in località San Mauretto, nella zona golenale del fiume. L’11 marzo prossimo ci sarà una riunione nella sede della Regione Veneto, a Venezia, anche per parlare delle diaframmature previste per l’annualità 2026, sulla base dei 25 milioni assegnati per i lavori dell’ultimo triennio, soldi arrivati grazie Pnrr.
Lo ha annunciato sabato mattina il sindaco di San Michele al Tagliamento, Flavio Maurutto, nella prevista (e molto partecipata) assemblea coi cittadini in municipio per la presentazione del nuovo piano di Protezione civile di San Michele. Un prospetto realizzato anche grazie all’Osservatorio sulle piene promosso due anni fa dall’Aqua Engineering di Martellago, azienda che sta seguendo la sicurezza idraulica anche della vicina Latisana.
Per obbligo, il nuovo piano di Protezione Civile dei due comuni impone un dialogo tra entrambe le amministrazioni in caso di livelli di emergenza assoluta.
«Basta parole»
La notizia sulla riunione in Regione Veneto e sui lavori all’argine di San Mauretto è stata comunicata dal sindaco su sollecitazione di Pino Galasso, residente della piccola frazione: qui il paesaggio del Tagliamento è, sì, paesaggisticamente suggestivo, ma al cospetto di tanta bellezza si nascondono anche i pericoli. Quelli con cui da mesi stanno convivendo gli abitanti del posto.
«Ci svegliamo molto spesso con l’acqua a 20 centimetri dalla cima dell’argine, in quei giorni non dormiamo», ha spiegato Galasso, «chiediamo un aiuto celere da parte degli organi competenti. Basta parole».
Il piano d’azione per punti
Ma proprio l’intervento del cittadino, ha dato lo spunto al sindaco Flavio Maurutto per fornire le ultime notizie. «La Regione ha accolto la nostra richiesta di intervenire quanto prima su quell’argine, conosciamo il problema e ce ne siamo fatti carico. Sono stati avviati gli espropri sui punti critici per intervenire velocemente», ha assicurato il primo cittadino, «poi discuteremo anche del resto delle diaframmature che dovranno essere realizzate quest’anno sulla base degli accordi con la precedente amministrazione regionale».
Non creare allarmismi
Parlando del nuovo Piano di Protezione civile, il sindaco Maurutto ha aggiunto che «l’adesione di nuovi volontari è una forma di rassicurazione sulle nostre vite». L’appello della struttura governativa è di utilizzare i canali ufficiali, come quelli del Comune e della Regione, di prendere informazioni da fonti autorevoli. I social non veicolano messaggi positivi. A titolo di esempio, è stato citato il post uscito qualche anno fa con scritto: «Si è rotto l’argine del fiume».
Un argine si era in effetti rotto, ma era quello del Cavrato, il 3 novembre 2023.
Una notizia errata può provocare allarme. «Occorre inoltre sapere cosa si può fare e cosa non si deve fare», ha aggiunto l’assessore alla sicurezza Pierluigi Grosseto, «Alle richieste dei cittadini dobbiamo sapere fornire le risposte giuste. Più conosciamo tutti il pericolo, più preveniamo il rischio».
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