Il parco Agorà di San Donà si blinda per difendersi dai maranza

Al via i lavori per installare recinzioni e cancelli nella parte sotto il municipio, dalla scala antincendio di fronte al Caffè Letterario fino alla galleria Vidussi: l’area sarà chiusa di notte per contrastare schiamazzi, vandalismi e spaccio

Giovanni Cagnassi
I lavori al parco Agorà
I lavori al parco Agorà

Cancelli al parco Agorà, gli operai al lavoro sotto il palazzo municipale per chiudere una parte consistente dell’area verde. Il comune aveva annunciato l’intervento per dissuadere i balordi dagli schiamazzi e le angherie sotto il palazzi e le gallerie private attorno al parco. La prima parte di recinzione metallica sarà dalla scala anticendio di fronte al caffè letterario fino al limite del parco verso la galleria Vidussi, altro luogo che ha destato proteste e lamentele dei residenti per le dubbie frequentazioni.

Il parco, in questa metà della sua estensione, sarà chiuso la notte dal personale che si occupa dei polmoni verdi del Comune. I cancelli saranno dalla parta degli uffici anagrafe e stato civile e poi al collegamento con la galleria Vidussi sul versante opposto.

Le segnalazioni

Dopo le ripetute segnalazioni di atti vandalici, spaccio, grida, ma anche scherzi, dispetti ai residenti, l’amministrazione è corsa ai ripari. Il presidente del consiglio comunale, Massimiliano Rizzello, lo aveva anticipato in estate: «Non abbiamo altra scelta se non chiudere questa parte del parco dove, soprattutto la notte, si davano appuntamento tanti giovani che non rispettavano le esigenze dei residenti. Gridavano, offendevano chi invocava il giusto silenzio almeno la notte. Abbiamo pensato a questa recinzione, anche per impedire che la notte i giovani salissero sulle scale anticendio del palazzo del centro culturale, che non si possono sbarrare per motivi di sicurezza. E confidiamo anche si dissuadere quelli che poi si ricollegavano a galleria Vidussi per altri ritrovi oltremodo rumorosi di notte».

«Si tratta di un primo intervento sperimentale», aggiunge Rizzello, fresco di nomina a commissario del circolo di Fratelli d’Italia, «se non sarà sufficiente a calmare le acque, allora dovremo intervenire con la completa recinzione del parco e proseguire con la linea dura perché non possiamo non ascoltare i cittadini». Il sindaco, Alberto Teso, e la giunta, hanno dichiarato guerra agli atti vandalici costringendo le famiglie a pagare di tasca loro per i danni cagionati. Il giovane che aveva imbrattato i muri del centro culturale, dovrà pagare 3 mila euro, così come il giovane che ha forato con un colpo violento un muro in cartongesso nella galleria sotto il municipio.

Controlli serrati

Atti vandalici che sono concentrati tutti in questa zona della città e non è tollerabile. La sicurezza è all’ordine del giorno. L’assessore delegato, Simone Cereser, ha annunciato le nuove dotazioni dell’organico della polizia locale, il cane antidroga, i giubbotti antiproiettile e antitaglio, le auto e i furgoni, le nuove assunzioni.

E ha indicato i controlli serrati nelle frazioni. Nei giorni scorsi sono stati segnalati svariati furti nella frazione di Passarella di San Donà, dove è stata notata una banda di almeno tre persone con il volto coperto che ha rubato all’interno di case e villette sguarnite nella fascia oraria tra le 18 e le 19. Una serie di blitz in un periodo che precede le festività ed è sempre a rischio furti.

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