Barcavelox a Venezia, firmato il decreto: ora si attende l’omologazione
Il ministro Salvini ha firmato il decreto che definisce le regole tecniche per l’omologazione destinati a controllare la velocità delle imbarcazioni nella laguna: il Comune dovrà trasmettere al Mit i dati raccolti durante due anni di sperimentazione

Il ministero dei Trasporti canta vittoria: «Arriva il decreto Barcavelo x». L’annuncio ieri pomeriggio. Ma ci pensa subito l’assessore comunale Michele Zuin ad invitare a non cadere in facili entusiasmi. «Il decreto del Ministero è l’ultimo atto prima dell’attesa omologazione che non c’è ancora. Siamo ancora più vicini», avverte.
Il decreto, annunciato ieri dal Mit, spiega che il ministro Matteo Salvini ha firmato il decreto “Barcavelox”, che introduce una disciplina organica per l’omologazione dei dispositivi destinati al rilevamento della velocità delle imbarcazioni nelle acque della laguna veneta.
Il provvedimento
Il provvedimento – informa la nota del Mit – « stabilisce per la prima volta requisiti tecnici unifo rmi, tarature almeno annuali, verifiche periodiche obbligatorie e divieto di utilizzo degli strumenti non conformi. Previsti sistemi per il rilevamento sia della velocità istantanea sia di quella media, con procedure rigorose per garantire l’affidabilità delle misurazioni e la corretta identificazione delle imbarcazioni». Ma l’omologazione vera e propria non è contenuta ancora in questo decreto. Lo precisa l’assessore Michele Zuin.
«Cosa dobbiamo fare noi adesso? Dobbiamo inviare al Ministero tutti i dati che abbiamo raccolto in questi quasi due anni di sperimentazione assieme alla ditta produttrice Engein. Si tratta di dati sui controlli, sulle tarature, sulle sanzioni», precisa l’assessore, «necessari al Ministero per poi concederci l’omologazione. Il nostro ringraziamento va al ministro Salvini che ha dato sempre grande attenzione a questo strumento così necessario per intervenire per la salvaguardia di Venezia e la tutela della città dal moto ondoso. Questa è una tappa fondamentale, l’ultimo atto prima della omologazione vera e propria», dice l’assessore comunale che oltre al bilancio ha la delega anche al traffico lagunare. L’omologazione, insomma, pare vicinissima. I due anni di sperimentazione scadono il prossimo 13 dicembre.
Gli obiettivi
L’ultimo decreto, firmato dal vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini, serve sostanzialmente a dare attuazione alle disposizioni introdotte con la riforma del Codice della Strada del 2024 e rafforza gli strumenti a disposizione delle autorità per contrastare l’eccesso di velocità e i rischi connessi al moto ondoso.
L’obiettivo è garantire controlli efficaci, regole certe e maggiore sicurezza, proteggendo un patrimonio unico al mondo senza trasformare le sanzioni in uno strumento per fare cassa.
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