San Donà, in corso Trentin apre “Da Gianni”

Il ristorante ha aperto i battenti nei giorni scorsi. Cuzzolin: «Ci sono i presupposti per la pedonalizzazione»

Giovanni Cagnassi
Gianni e Silvia, i gestori del nuovo ristorante “Da Gianni”, in corso Trentin a San Donà
Gianni e Silvia, i gestori del nuovo ristorante “Da Gianni”, in corso Trentin a San Donà

Aperto un altro locale nel corso pedonale Trentin, a San Donà, taglio del nastro “da Gianni”.

In pochi giorni già due nuovi locali: “Me l’ha detto mio papà” di Ricky Paro, nel corso Trentin ancora aperto al traffico, e “da Gianni”, appunto.

A breve un’altra pizzeria e ristorantino, anche questa sul corso pedonale nuovo. Ed è di questi giorni la notizia che il bar Roma è stato venduto a una società della zona che affitterà a breve per aprire un ristorante. Una sequenza di bar e locali che fanno di San Donà “una città da bere” .

Chi gestisce il nuovo ristorante

Da Gianni è un piccolo ristorante-bar nato da un sogno coltivato a lungo. Gianni, insieme alla moglie Silvia, ha deciso di trasformare una passione in un progetto concreto: offrire una cucina semplice, curata e profondamente legata alla stagionalità.

«Voglio che la gente si senta come a casa», ha detto, riassumendo lo spirito, «un luogo intimo, con pochi coperti, pensato per accogliere gli ospiti in un’atmosfera genuina e rilassata». Menù essenziale e in continua evoluzione, con piatti del giorno che seguiranno il ritmo delle stagioni Accanto alla cucina, una selezione di vini. Alla festa anche Gianluca Forcolin.

La pedonalizzazione di corso Trentin

E si apre il dibattito sui tanti locali aperti, i problemi di sicurezza e ordine pubblico, soprattutto sul corso Trentin non pedonalizzato.

Il sindaco, Alberto Teso, sottolinea che la vitalità commerciale non manca e che sono state aperte anche molte attività destinate a servizi. Entro breve si trasferirà un negozio di abbigliamento, sempre in corso Trentin, da via Ancillotto.

«Interessante come siano proprio gli operatori commerciali, con le loro scelte, a creare le condizioni per una futura pedonalizzazione dell’ultimo tratto del corso», dice il consigliere Gino Cuzzolin, «una pedonalizzazione che dovrebbe partire con una fase sperimentale provvisoria, la chiusura dal venerdì sera, accompagnata da interventi seri per recuperare posti auto. Ma se il corso sta ripartendo grazie all’iniziativa dei commercianti-e mi chiedo cosa stia facendo l’amministrazione– via Ancillotto rischia di spegnersi. Una strada che già oggi soffre e potrebbe

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia